Isola pedonale coperta e più bici: “rivoluzione” corso della Libertà

9 Agosto 2023

Il Comune lavora alla riqualificazione: chiusura al traffico delle auto, nuovi arredi e cambi alla viabilità Ma per svelare il rilancio si attende un confronto con i commercianti. Si punta sul modello di Bologna

AVEZZANO. Via le auto, via l’asfalto e anche i marciapiedi con i cordoli della pista ciclabile. Dopo aver affidato la progettazione definitiva per l’intervento di riqualificazione della città storica, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, intende mettere mano al restyling di corso della Libertà. Un angolo di città oggi deserto e degradato seppur a due passi dalla centralissima piazza Risorgimento. Negli anni tante attività commerciali hanno abbassato le saracinesche, mentre i pochi negozianti che sopravvivono continuano a chiedere interventi in termini di pubblica sicurezza e decoro urbano soprattutto nel tratto più vicino al piazzale della stazione ferroviaria e nell’area della Caritas.
IL PROGETTO
Una risposta a queste problematiche potrebbe arrivare proprio dal nuovo progetto destinato a stravolgere non solo corso della Libertà, ma anche la viabilità di questa fetta di centro. La strada che va da via Corradini al piazzale della stazione ferroviaria potrebbe diventare un’isola pedonale permanente. In termini di arredo urbano il manto d’asfalto, i marciapiedi e l’attuale ciclabile potrebbero essere completamente smantellati per lasciare il posto a un boulevard urbano con una nuova pavimentazione e un diversa concezione di percorso per le biciclette che si ispira al modello della città di Bologna. È prevista anche una passeggiata coperta nel lato sinistro della strada (spalle alla fontana). L’intervento è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche per 3,5 milioni, da reperire tramite bandi o finanziamenti.
LA VIABILITà
Lo stop alle auto rivoluzionerà completamente la viabilità, con diverse strade afferenti al corso che dovranno necessariamente cambiare senso di marcia. L’idea dell’amministrazione è quella di creare in questo angolo del centro città un “piccolo salotto” in cui un nuovo assetto urbano sia in grado di sposarsi perfettamente con eventi e manifestazioni da proporre durante tutto l’arco dell’anno, inverno incluso, grazie alla creazione della copertura parziale. Il tecnico incaricato dal Comune di “ridisegnare” questo tratto di strada ha illustrato le sue idee nel corso di una riunione di maggioranza. Prima di presentare il progetto alla città, però, il primo cittadino intende condividere gli aspetti salienti con i rappresentanti della associazioni di categoria e quelle dei commercianti. In realtà un incontro preliminare con le associazioni c’è già stato. I dettagli della proposta progettuale potrebbero essere svelati a breve.
NUOVA MOBILITà URBANA
Il futuro di corso della Libertà si inserisce in un più ampio discorso di arredo urbano e mobilità urbana sostenibile. I cordoli della dibattuta pista ciclabile del centro, infatti, potrebbero avere le ore contate. Scadrà a settembre il termine per mantenere in vita l’attuale percorso per le bici, così come previsto dalle condizioni del finanziamento ottenuto dal Comune. Il nuovo piano strategico della ciclabilità cittadina punta a mettere a sistema e a uniformare i vari percorsi ciclopedonali della città. E’ tuttavia nelle intenzioni dell’amministrazione riutilizzare i cordoli altrove.
IL PRECEDENTE
Della pedonalizzazione di corso della Libertà si parlò anche durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Antonio Floris. Il project financing da 7 milioni di euro che prevedeva un corridoio pedonale illuminato da lampade a led e abbellito da fiori e strutture moderne, con parcheggi sotterranei in piazza Matteotti e in piazza Martiri di Capistrello naufrgò per una serie di veti politici. Il nuovo volto della strada doveva, infatti, legare il Comune di Avezzano alla Aj Mobilità, con la realizzazione dei parcheggi a carico della società, in cambio della gestione dei 2mila posti auto a pagamento per 27 anni. Questo fu il motivo per il quale l'ambizioso progetto si arenò prima di arrivare in consiglio comunale.
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