Isola pedonale, il Comune affida il referendum al web

7 Febbraio 2016

Sei mesi per presentare le proposte che verranno valutate da una commissione L’assessore Stati: informeremo la popolazione con una campagna pubblicitaria

AVEZZANO. Sei mesi per comunicare la propria idea, quattro per analizzare le proposte e poi una commissione di esperti per valutarle. L’amministrazione comunale ha detto no all’isola pedonale imposta dalla sentenza del Tar su un progetto di 10 anni fa e ha scelto la strada della consultazione per poter così ascoltare la città e capire insieme ai residenti come vorrebbero il centro.

«Ho deciso di bloccare la situazione temporaneamente per fare in modo che tutta la città possa prendere parte a questa trasformazione», ha precisato il sindaco Gianni Di Pangrazio. «Ho sentito la prefettura e ci siamo confrontati ritenendo che un provvedimento di 10 anni fa era superato e andava rivisto». Dopo la decisione di non applicare la sentenza del Tar l’amministrazione si è messa al lavoro per poter utilizzare uno strumento che potesse permettere a tutti di esprimere il proprio parere sulla chiusura del centro alle auto. Grazie al portale on-line, già attivo in diverse città italiane, tutti potranno dire la loro. «Il sito è in sintonia con l’opera di ridisegnare il centro della città», ha commentato l’assessore Daniela Stati, che sta seguendo l’iter. «La volontà dell’amministrazione comunale è quella di creare una città condivisa e per questo abbiamo deciso di aprire un portale, a costo zero per il Comune, progettato dall’università la Sapienza di Roma. Attraverso una campagna pubblicitaria verrà informata tutta la popolazione. Andrò nelle scuole con l’ingegnere Luca Persia e il comandante Luca Montanari e insieme spiegheremo come funzionerà il sito per far esprimere i giovani».

La campagna pubblicitaria partirà già dalla prossima settimana e contemporaneamente verrà attivato il sito già pronto per essere usato. Ogni residente, associazione, scuola, dovrà registrarsi per accedere. Ci sarà poi un registro virtuale che terrà conto di tutti i contributi per evitare spiacevoli imprevisti. Il portale sarà attivo 6 mesi, poi serviranno 4 mesi per esaminare le idee e metterle in pratica grazie anche alle valutazioni di una commissione. «Il sito», ha sottolineato Giancarlo Cardone, «è uno strumento molto importante perché alcune tematiche scottanti necessitano di un confronto con i cittadini e penso che sia fondamentale intervenire per avere informazioni utili e raccogliere le esigenze della popolazione».

Eleonora Berardinetti

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