Isola pedonale, negozianti poco convinti

27 Febbraio 2017

C’è chi critica la proposta dell’imprenditore Savina di interdire la zona alle auto: «Saremmo costretti a chiudere»

AVEZZANO. Molti commercianti del centro bocciano l’idea di Savina di chiudere alle auto, ma dicono sì a una rivitalizzazione che possa rendere piazza Risorgimento e le strade limitrofe più attrattive. A pochi giorni dalla chiusura di alcuni negozi storici in via Corradini – Intimissimi e Benetton 012 – è arrivata la notizia che Berto Savina, imprenditore che gestisce tra l’altro diverse attività commerciali di brand internazionali a Cuba, riaprirà lo store dedicato all’abbigliamento per bambini. E ha proposto l’isola pedonale che «porterebbe molte più persone a passeggiare in centro e quindi a fare acquisti». «Sono pienamente d’accordo con Savina», ha commentato Michela Bartolucci della libreria Rusconi di corso della Libertà, «quando c’è l’isola si può camminare in bici o i bambini possono usare i pattini senza avere paura delle auto. E poi quando le strade sono chiuse e c’è il passeggio noi lavoriamo molto di più». Non la pensano così, invece, gli altri negozianti del centro che sono tornati a ribadire il loro secco no all’isola permanente chiedendo però di rivitalizzare il centro. «Sebbene sia apprezzabile l’interesse e la capacità di investimento di Savina in Avezzano», hanno commentato i membri del comitato commercianti centro città che per ora non hanno un coordinatore, «tuttavia non risulta condiviso il suo “personale” favore per un’isola permanente quale strumento di risoluzione contro la drammatica chiusura dei negozi. Ciò non vuol dire che noi siamo contrari a iniziative di rivitalizzazione del centro, anzi si potrebbe ipotizzare una forma di isola che sia concomitante con delle iniziative, ma la chiusura permanente unita al problema del caro affitti potrebbe rivelarsi letale. Apprezziamo l’interessamento dell’amministrazione per il problema del caro affitti rispetto al quale vanno sensibilizzate tutte le parti sociali». Critico contro il collega Savina anche Gianni Napoleone, di Class, per il quale «essendo appena arrivato al centro con le sue attività l’imprenditore non si rende conto di cosa significa andare avanti tra caro affitti e crisi. Quando c’è un evento ok all’isola pedonale, ma con la desertificazione del centro, se non passano neanche più le macchine, è la morte di tutte le attività commerciali». Secondo Laura Lustri di Vanity shoes: «Una zona pedonale ad Avezzano non ha senso neanche se ci fosse una riqualificazione perché non ci sono i presupposti per realizzarla».

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