Isola, quell’ora in meno scontenta i commercianti

24 Luglio 2021

La protesta non si placa: «Chieste misure più radicali, pronti ad azioni legali» Bocciata con 17 voti anche l’ultima proposta approdata ieri in consiglio comunale

L’AQUILA. «Una decisione che non ha tenuto conto delle nostre richieste. Così cambia poco». La parziale modifica degli orari per la pedonalizzazione del centro storico, decisa dalla giunta due giorni fa, non placa il malcontento dei residenti e dei commercianti del centro, che anzi alzano il tiro della protesta annunciando azioni legali contro l’amministrazione per le perdite di fatturato registrate dall’introduzione dell’isola pedonale.
LE MODIFICHE. Per effetto della nuova delibera, su piazza Duomo e zone limitrofe le chiusure al traffico scatteranno a partire dalle 20 e non più dalle 19 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica dalle 13 alle 24 (tranne su via Indipendenza e piazza San Marco, dove rimarranno in vigore i vecchi orari). Per quanto riguarda invece la zona comprendente corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi, i nuovi orari sono dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 6 del giorno successivo, dalle 13 del sabato alle 6 della domenica e dalle 13 della domenica alle 6 del lunedì.
IL CONSIGLIO. Commercianti e residenti avevano chiesto, però, cambiamenti molto più radicali: zona pedonale dalle 20 alle 24 ma solo nel fine settimana e, nelle ore diurne, solo in occasione dei grandi eventi. Ieri la proposta è approdata anche in consiglio comunale, in un ordine del giorno che però è stato bocciato con 17 voti contrari e 11 favorevoli.
All’interno della maggioranza, gli unici consiglieri a votare sì sono stati Marcello Dundee e Daniele D’Angelo di Coraggio Italia, che hanno parlato senza mezzi termini di «distruzione dell’economia cittadina».
LE VOCI DEI COMMERCIANTI. «I nuovi orari non sono quelli che chiedevamo, siamo stati bistrattati dalla maggioranza. Ringraziamo l’opposizione e i consiglieri D’Angelo e Dundee che invece ci hanno ascoltato», commenta Tullio Manieri, proprietario di una pasticceria su via Garibaldi. «Aspettiamo di leggere la delibera per decidere il da farsi ma la nostra mobilitazione continua. Chiudere alle 13 anziché alle 11 il fine settimana non cambia niente. Noi lavoriamo soprattutto il sabato e la domenica e così i problemi rimarranno. Da quando è stata introdotta questa pedonalizzazione, abbiamo perso più della metà degli incassi».
«È una decisione illogica, che scontenta tutti», sottolinea l’avvocato Ferdinando Paone, che in via Garibaldi vive e lavora, «è stato anche uno sfregio al consiglio comunale, visto che ieri avrebbe dovuto esserci una discussione ampia e invece la decisione era già stata presa. Chiudere via Garibaldi alle 13 il fine settimana non ha alcun senso perché il sabato e la domenica fino a ora di cena non circola nessuno, se non i clienti dei negozi. Non escludo ricorsi né manifestazioni di protesta».
«Premetto che sono favorevole alla pedonalizzazione del centro, ma ora non ci sono le condizioni per farla», afferma Raplh Aureli, titolare del pub The Corner su via Indipendenza. «Anche con i nuovi orari cambia poco. Da quando è entrata in vigore l’isola pedonale abbiamo avuto un calo degli incassi del 40%, sto seriamente valutando la possibilità di azioni legali nei confronti dell’amministrazione. In più siamo stati anche penalizzati dalla programmazione degli eventi serali, perché piazza Duomo non è stata considerata per niente». «Arrivati a questo punto cambia davvero poco», osserva Alessia Pulsoni, che gestisce il negozio d’abbigliamento Marilyn Boutique su via Patini. «Siamo arrivati a metà estate, il danno è fatto. Spero che quello che è successo serva da lezione per il futuro, perché a Natale o anche il prossimo anno non si arrivi a prendere delle decisioni all’ultimo momento».
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