Ispezione al centro riciclo dei rifiuti

15 Ottobre 2020

Sopralluogo nella struttura di Casinelli devastata dal fuoco per poter avviare la bonifica e la rimozione dell’amianto

AVEZZANO. Cancello aperto, seppur temporaneamente, al centro riciclo rifiuti Casinelli, distrutto dalle fiamme a metà luglio, dove nella prima verifica post-incendio è stata accertata la presenza del pericoloso amianto.
A tre mesi dal devastante incendio, ieri in via Newton, dopo il via libera del magistrato all’accesso temporaneo – necessario poiché l’area è stata posta sotto sequestro – nel centro riciclo dei rifiuti cartacei, sotto la vigilanza dei carabinieri della compagnia di Avezzano, dei colleghi del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Pescara e dei vigili del fuoco, i tecnici della società incaricati da Casinelli, hanno effettuato il primo sopralluogo nella struttura distrutta dal devastante rogo.
Nel sopralluogo gli specialisti, muniti dei necessari dispositivi di protezione, hanno effettuato i primi rilievi interni ed esterni all’edificio che, probabilmente, dovrà essere abbattuto. Qualcosa comincia a muoversi, quindi, nell’ambito dell’avvio dell’attesa bonifica della struttura. L’immobile, che si trova nell’area industriale, era stato acquistato dall’imprenditore Ugo Casinelli nel 1999 a un’asta fallimentare del tribunale di Avezzano. Acquisto finalizzato all’apertura dell’azienda di riciclo della carta e di altri materiali autorizzata dalla Regione dove, all’indomani dell’incendio che si è sviluppato nel corso della notte, sono spuntate le tracce dell’amianto: probabilmente era nascosto nella parte interna dello stabile tra il solaio e la copertura.
Ora, però, al di là delle eventuali responsabilità e delle cause – al vaglio degli inquirenti, che hanno scatenato l’incendio che ha messo fuori uso il centro riciclo dei rifiuti e una parte dello stabile che si trova lì accanto, l’obiettivo primario dell’imprenditore, assistito dall’avvocato Leonardo Rosa, è quello di procedere velocemente alla verifica dello stato in cui versa la struttura, forse da abbattere, per pianificare l’operazione di bonifica del materiale ammassato nel piazzale esterno e dentro il capannone, amianto incluso. E la proprietà punta anche a trovare una soluzione per far ripartire l’impianto industriale. Il sopralluogo eseguito ieri e l’operazione di bonifica sono proprio finalizzati alla ripresa dell’attività lavorativa dell’azienda di riciclo dei rifiuti e alla conseguente salvaguardia dei posti di lavoro. Nel centro riciclo in via Newton, che da anni raccoglie i rifiuti differenziati dalla Marsica, lavorano infatti 15 persone attualmente in fermo forzato in attesa di una ripresa dell’attività. (m.s.)
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