Istituti evacuati I genitori chiedono edifici sicuri

15 Febbraio 2017

CASTEL DI SANGRO. Non è ancora rientrato l’allarme sisma in Alto Sangro dopo la scossa di terremoto di magnitudo 2,6 registrata alle 8,53 di lunedì scorso con epicentro tra i comuni di Castel di...

CASTEL DI SANGRO. Non è ancora rientrato l’allarme sisma in Alto Sangro dopo la scossa di terremoto di magnitudo 2,6 registrata alle 8,53 di lunedì scorso con epicentro tra i comuni di Castel di Sangro e Roccaraso. Ragazzi e famiglie chiedono al sindaco Angelo Caruso rassicurazioni sulle strutture scolastiche e domandano se gli edifici possano reggere ad eventuali nuove scosse. «Senza fomentare inutili polemiche e facendomi portavoce di altre mamme», dice Tiziana Martorella, «vorrei sapere come mai, a ogni scossa di terremoto, le scuole vengono evacuate pur ritenendo gli edifici sicuri. Di certo è prassi riferibile a un piano di sicurezza, ma sta di fatto che i bambini del piano alto della scuola hanno via d’uscita, se non la scala interna». Nel centro sangrino, subito dopo la scossa di due giorni fa, è scattato il protocollo previsto con l’evacuazione degli edifici scolastici. Il primo cittadino ha firmato un’ordinanza con cui ha disposto la chiusura per un giorno di tutte le scuole.

«Condivido le preoccupazioni dei genitori degli alunni», commenta Caruso, «e voglio comunicare che i tecnici comunali, unitamente ai vigili del fuoco, hanno provveduto a effettuare le verifiche sugli edifici scolastici. Da tale indagine è emerso che le nuove sollecitazioni sismiche non hanno prodotto danni strutturali né altro genere di problema tale da ritenere gli immobili stessi inagibili». La verifica effettuata sugli edifici scolastici comunali non ha evidenziato nessun danno alle scuole, ma i genitori chiedono anche spiegazioni sul protocollo relativo ai piani di evacuazione. «Il piano ha dato prova di perfetta applicazione, non avendo riscontrato nelle diverse occasioni alcuna significativa anomalia. Ci tengo a sottolineare che tale fase costituisce un momento particolarmente delicato per l’incolumità degli alunni e del personale scolastico, in quanto caratterizzato da una condizione emotiva non sempre controllabile e pertanto generatrice di conseguenze negative, scongiurabile con il rispetto delle procedure previste».

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