Istituti superiori nelle classi virtuali

Registro elettronico, Skype, Whatsapp, Argo, Google: così si continua a studiare
L’AQUILA. Al via la teledidattica. Gli Istituti scolastici superiori si stanno attrezzando per non interrompere il programma e mantenere vive le relazioni tra docenti e studenti. I mezzi scelti sono i più disparati: dal registro elettronico, a Skype e Whatsapp passando per le piattaforme messe a disposizione dal ministero dell'Istruzione e dall'Ufficio scolastico regionale. «Con l'ausilio dell'animatrice digitale», dichiara la direttrice del Cotugno, Serenella Ottaviano, «abbiamo attivato un censimento delle competenze dei docenti e della situazione logistica dei ragazzi, alcuni dei quali non hanno l'accesso diretto al digitale per motivi familiari, economici o sociali. Stiamo coordinando il lavoro di 175 docenti e tre licei, Classico, Scienze umane e Linguistico. Una partenza in crescendo, molto sentita dai ragazzi e dal corpo docente, che stanno utilizzando ogni mezzo a disposizione per mantenere vivo il contatto e la didattica. Tutti sono al lavoro tramite WhatsApp, mail o utilizzando il registro di classe». Elisabetta Di Stefano, dirigente dell'Istituto Da Vinci-Colecchi, spiega che «la scuola è partita con l'allestimento della piattaforma Argo Didup e della Google Classroom, che consente una maggiore interazione creando le classi virtuali. Abbiamo fatto lezioni prova di Diritto e Matematica, ma lo scambio di informazioni, testi e contenuti tra docenti e alunni avviene anche attraverso mail e registro elettronico». Sabina Adacher, dirigente del Liceo Scientifico Bafile sottolinea come «i ragazzi delle superiori hanno maggiori competenze e possono lavorare su programmi e approfondimenti più facilmente. Abbiamo attivato il registro elettronico Argo, che ha modalità di comunicazione non in presenza, e la piattaforma Edmodo, che dà la possibilità di fare lezione direttamente. Nessuno viene lasciato indietro: anche i docenti di sostegno stanno contattando le famiglie». La radio è uno dei mezzi di interazione scelto da Maria Chiara Marola, dirigente dell'Istituto d'Aosta: «Ai docenti e ai ragazzi abbiamo dato una serie di opzioni: il registro scolastico, che permette un'interazione asincrona; la Edmondo, una piattaforma free con l'interfaccia di un social; e la piattaforma Zoom, che funziona in videoconferenza con le classi virtuali. Poi, c'è la radio, un esperimento che stanno replicando anche al Nord».
Intanto, il coordinatore degli studenti d'Abruzzo e rappresentante d'Istituto del Cotugno, Tommaso Cotellessa, dopo un colloquio Skype con il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina, ha invitato i ragazzi «a mantenere viva la socialità, ma anche a seguire le regole imposte dal governo. Sulla piattaforma dell'Ufficio scolastico regionale c’è una sezione dedicata all'interazione tra studenti».
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