Istituto da Vinci, tecnici al lavoro Atteso il verdetto sull’agibilità

8 Settembre 2022

Dai risultati dei sondaggi sulla vulnerabilità dell’edificio dipenderà il via libera alla ripresa delle lezioni A Pratola convocato un consiglio straordinario. Incognite sulla ricollocazione del De Nino-Morandi

PRATOLA PELIGNA. Sono attesi per oggi i risultati dei sondaggi effettuati all’istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna. I tecnici della Provincia, come annunciato dal presidente Angelo Caruso, ieri mattina hanno lavorato nell’edificio che ha ospitato fino a giugno scorso i ragazzi dell’Industriale e quelli dell’istituto per geometri “Morandi” e del tecnico economico “De Nino” per capire se dal punto di vista statico può continuare ad accogliere la popolazione studentesca.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato richiesto dal presidente Caruso all’ingegner Paolo Petrella di effettuare ulteriori verifiche sulla vulnerabilità dell’edificio con indagini specifiche volte a certificare l’adeguatezza strutturale della scuola e, al tempo stesso, a dare il via libera alla ripresa delle lezioni che per ora sembra essere sempre più lontana.
I risultati dei sondaggi tecnici effettuati ieri mattina saranno resi noti entro la giornata di oggi e così sia il mondo istituzionale, sia quello scolastico, potranno organizzarsi in vista dell’imminente ripresa delle lezioni.
Il Comune di Pratola Peligna ha già dato la sua disponibilità ad aprire la scuola di piazza Indipendenza per ospitare i ragazzi qualora ce ne fosse la necessità. Nell’arco della giornata i responsabili della Provincia dovrebbero rendere noti anche gli esiti dell’avviso pubblico per la ricerca di un edificio a Sulmona dove poter ospitare i ragazzi del Morandi e del De Nino.
Il presidente Caruso, infatti, ha più volte ribadito che questi due istituti dopo otto anni devono lasciare Pratola Peligna e tornare in città ma non è chiaro se la sede c’è e se sarà pronta per lunedì prossimo. Non si sa ancora il numero delle offerte presentate e a quanto ammontano i canoni d’affitto richiesti per usufruire degli spazi da adibire ad aule per le lezioni.
«Perdere una scuola per una cittadina è un danno notevole e Sulmona lo sa bene», ha commentato l’assessore del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, «l’Istituto tecnico commerciale De Nino e quello per geometri Morandi, sono due scuole di Sulmona ed è ora e tempo che tornino in città».
Intanto questo pomeriggio alle 15 si terrà a Pratola Peligna un consiglio comunale straordinario, richiesto dall’opposizione, proprio per esaminare la situazione in cui versa l’Istituto da Vinci. L’intento è quello di accertare lo stato dell’arte e capire in che modo il Comune può eventualmente aiutare la Provincia dell’Aquila proprietaria dell'immobile.
Il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Margiotta, ha chiesto di far partecipare, anche da remoto, il presidente della Provincia Caruso e il tecnico nominato dalla Provincia, Paolo Petrella.
«L’argomento da chiarire», ha precisato il consigliere comunale Margiotta, «è relativo alle diverse conclusioni relative all’edificio che ospita l’Istituto, la prima del presidente della Provincia che nella nota del 26 agosto ha dichiarato la scuola «agibile per uso scolastico” e la seconda di Petrella secondo il quale, invece, «è necessario l’adeguamento statico della struttura al fine di conseguire i livelli di sicurezza necessari per il normale svolgimento delle attività scolastiche previste all’interno della struttura scolastica».
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