Istituto De Nino, a ottobre si torna in città

30 Agosto 2018

I 173 studenti inizieranno le lezioni a Pratola, ma tra un mese e mezzo saranno ospitati nell’ex convento di viale Mazzini

SULMONA. Torneranno entro il 15 ottobre a scuola in città gli studenti del De Nino-Morandi. Gli aspiranti ragionieri e geometri costretti al trasloco forzato all’Iti di Pratola da ottobre 2014, dopo i sigilli sui lavori post-sisma non a norma secondo la Finanza, saranno ospitati nell’ex convento di viale Mazzini. La struttura, che ospita al terzo piano i pazienti del Centro di salute mentale e di psichiatria infantile, dispone di spazi per altri mille e 200 metri quadri da adibire a istituto scolastico. E questi 45 giorni di lavori serviranno proprio per meglio definire e adeguare gli spazi con aule, laboratori e uffici per il personale docente e amministrativo. Il risultato è stato reso possibile dal bando della Provincia per reperire strutture alternative per il De Nino-Morandi a cui ha risposto solo l’immobiliare Sant’Antonio, proprietaria dell’omonimo complesso che fino a qualche anno fa ospitava la scuola professionale dell’Enfap. La sede, che dispone di due ingressi separati per separare i pazienti del Csm e gli studenti, potrebbe essere usata anche per ospitare le altre scuole cittadine che dovranno essere oggetto di lavori. «La struttura dispone della destinazione urbanistica giusta ed è stata di recente adeguata sismicamente», interviene Walter Tirimacco, amministratore della Sant’Antonio. «Questi 45 giorni occorreranno per metterla a punto». La tempistica è stata decisa nell’incontro tra il presidente della Provincia Angelo Caruso e il titolare della società immobiliare. Di sicuro, dunque, l’anno per gli studenti del De Nino-Morandi comincerà di nuovo a Pratola, per poi affrontare un secondo trasloco stavolta verso “casa”, presumibilmente a metà ottobre, con la speranza che dal prossimo anno scolastico le iscrizioni cominceranno a risalire, dopo il calo, dai 320 del pre-trasloco, patito in seguito alla chiusura della sede storica di via D’Andrea, agli attuali 173. Intanto, la prossima settimana sarà siglato il contratto di affitto, che dovrebbe aggirarsi sui circa 100mila euro annui per mille e 200 metri quadri, una somma che la Provincia dovrà mettere da parte per i successivi anni, dal momento che i tempi di riapertura della scuola storica non si preannunciano brevi. Proprio su questo, però, annuncia battaglia il comitato di ex docenti del De Nino-Morandi. Finora la Provincia spendeva 35mila euro all’anno per le spese di trasporto degli studenti da Pratola a Sulmona. L’istituto di via D’Andrea è stato sequestrato a ottobre 2014 per un’inchiesta sui lavori antisismici non a norma. Ora la struttura accusa anni di incuria e abbandono.
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