Istituto De Nino-Morandi Altro stop al dissequestro

28 Aprile 2016

Saltato il vertice in prefettura sull’edificio in ristrutturazione chiuso nel 2014 De Crescentiis: vogliamo certezze sui tempi per avviare il recupero della sede

SULMONA. Nuovo stop al dissequestro del De Nino-Morandi. L’istituto scolastico, chiuso dal 17 ottobre del 2014 quando la Guardia di finanza pose i sigilli sui lavori di ristrutturazione non a norma, doveva essere al centro dell’incontro di ieri in prefettura. Vertice poi saltato, a cui avrebbero dovuto partecipare il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, il preside del polo scientifico, Massimo Di Paolo, il prefetto Francesco Alecci e il commissario prefettizio Giuseppe Guetta. Fra rimpalli burocratici, ritardi istituzionali e lungaggini della giustizia, i circa 400 studenti degli istituti per Geometri e Ragionieri sono stati trasferiti da un anno e mezzo all’Itis di Pratola, tra le proteste dei genitori, degli stessi alunni e dei commercianti limitrofi alla struttura sotto sequestro. Sono ingenti, infatti, gli incassi persi da bar, tabaccherie, cartolerie e librerie sorte proprio intorno alla scuola. Un ulteriore colpo all’economia locale cittadina già in forte sofferenza. Il presidente della Provincia e sindaco di Pratola De Crescentiis ha da subito precisato di voler far tornare i ragazzi nella loro vecchia scuola. «Ho ribadito la ferma volontà della Provincia di riportare i ragionieri e i geometri nella sede storica di Sulmona», ha detto più volte, «se i tempi del dissequestro della scuola saranno certi andremo avanti con una progettazione completa dell’edificio per risolvere il problema anche dell’ala che non è interessata dal provvedimento. Il metodo deve essere quello della condivisione».

Era il 17 ottobre del 2014 quando la Finanza, in esecuzione di un provvedimento del gip del Tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta dei pm Stefano Gallo e Roberta D’Avolio, hanno sequestrato i due edifici scolastici del tecnico commerciale “De Nino” e del tecnico per geometri “Morandi”. Le indagini hanno rivelato che le opere di adeguamento erano state eseguite solo in parte o in maniera difforme dal progetto. Il tutto a fronte di rendicontazione che, invece, attestava la piena e conforme realizzazione delle opere. Nel procedimento risultano indagate sette persone per reati di falso e truffa ai danni dello Stato.

Federica Pantano

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