Istituzioni e imprese: un colpo alla città

31 Maggio 2019

Ance, Api, Biondi e Marsilio: «Speriamo che il governa mantenga le promesse». Pezzopane: silenzio da Lega e M5S

L’AQUILA. L'allarme è altissimo. Sono ore febbrili per le aziende aquilane, che attendono di sapere se dovranno restituire le tasse sospese dopo il sisma del 2009. O se, al contrario, ci sarà ancora tempo per trattare con l'Europa.
La bocciatura della proroga, da parte della Commissione del Senato, ha provocato reazioni durissime. «Benché arrivata per motivi tecnici», dice il presidente dell'Ance, Adolfo Cicchetti, «getta la nostra categoria in uno stato di profonda preoccupazione. La mancata proroga avrebbe un impatto devastante sul settore, con riverberi sull'indotto indiretto legato alle imprese edili. Chiediamo alle forze politiche un atto di responsabilità».
«L'ennesima dimostrazione che, all'indomani del decennale, i terremotati sono soli», dichiara Massimiliano Mari Fiamma, direttore Api, «entro il 30 giugno va trovato assolutamente un veicolo normativo: la palla passa al presidente della Regione, Marco Marsilio, e a tutti i sindaci, in testa quello dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che dovranno fare pressing sulle forze governative per portare a casa un risultato concreto».
Il presidente dell'Ordine degli architetti della provincia dell'Aquila, Edoardo Compagnone, si dice «estremamente preoccupato. È un problema enorme che non si limita alla imprese coinvolte, ma abbraccia anche l'indotto e un sistema economico locale già precario». Critico anche Agostino Del Re, direttore Cna della provincia dell'Aquila, che parla di «intervento diseconomico sul territorio e di una mannaia su centinaia di aziende che, in questi anni, hanno continuato a garantire occupazione e investimenti». Dal canto suo, il presidente della Regione, Marsilio ha assicurato «un pressing costante sul Governo per inserire nello Sblocca cantieri la proroga delle tasse. Mi auguro che tra istituzioni leali e collaborative non verrà a mancare la parola data».
Per il sindaco dell'Aquila, Biondi, si tratta di «una battaglia da fare tutti insieme, senza collocazioni politiche di comodo, con la consapevolezza che il territorio deve essere unito. Con la frammentazione tra forze politiche e tra associazioni si rischia anche una frammentazione sociale, che dobbiamo scongiurare».
«Ancora una promessa tradita», il commento della senatrice Pd, Stefania Pezzopane, «se manca la copertura non è un problema tecnico, ma politico. Il no espresso sull'emendamento al decreto Sbocca cantieri obbligherebbe la maggioranza a dare spiegazioni e trovare soluzioni alternative. Invece, la presidenza del Consiglio, i parlamentari e tutti i componenti del Consiglio dei ministri preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia. Un triste silenzio anche da parte dei parlamentari abruzzesi del M5S e della Lega. Con quale faccia torneranno in Abruzzo sotto elezioni?».
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