Italia Nostra: no ai tre svincoli
Cialone: al Cermone si rischia la distruzione di Amiternum
L’AQUILA. Un invito ai consiglieri comunali dell’Aquila e Pizzoli, «riappropriarsi dei loro territori», arriva con una letterea aperta di Giovanni Cialone, di Italia Nostra, a proposito dei progetti di tre varianti che «distruggerebbero agricoltura, paesaggi e la zona archeologica di Amiternum».
«Negli anni passati l’Anas ha inteso ridisegnare la viabilità extraurbana dell’Aquila attraverso una serie di progetti stralcio tra loro non armonizzati e poggiati sul terreno senza mai tenere conto del contesto ambientale, naturalistico, storico archeologico e del paesaggio agrario costruito», afferma Cialone nella lettera, «si tratta dei progetti della Variante Sud (divisa in tre tronconi), della Variante Centi Colella, che passa a fianco del lago di Vetoio e a ridosso dell’ospedale regionale. Ultima, la variante alla SS 80 al Cermone, che attraversa e distrugge l’area archeologica di Amiternum . Tutti questi progetti hanno ricevuto la ferma opposizione da parte di comitati e associazioni e se realizzati comporterebbero danni permanenti al territorio del comune dell’Aquila e ai beni che sono la nostra identità e tutti vogliamo proteggere, anche per farne occasioni di sviluppo. Danni appena paragonabili a quanto successo nella Piana di Navelli. Il “vulnus” dell’operazione complessiva è rappresentato dalla mancanza di un progetto di coordinamento, che tenga centrale la ricollocazione dello svincolo autostradale L’Aquila Ovest, prima o poi il problema “nuovo svincolo” dovrà essere affrontato e risolto con la collocazione in zona più consona fuori dell’urbano».

