Italia Nostra premia gli studenti

Oggi cerimonia al Maxxi L’Aquila per il liceo artistico “Muzi” e l’istituto d’Aosta
L’AQUILA. Stamani alle 10.30, nella sede del Maxxi, si svolgerà la premiazione per i lavori degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Culture, professioni e mestieri per il futuro del patrimonio culturale. Progetti e percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (percorso 7 “In Cammino. Progettazione di un nuovo modello di turismo “lento” ed esperienziale”). Primo premio nella rispettiva categoria assegnato agli studenti del Liceo Artistico “Fulvio Muzi” per “L’Area di San Nicola d’Anza. Un’idea di riqualificazione di un’area urbana”, elaborata con la guida della docente Lucilla Maragni in collaborazione coi colleghi Sergio Maritato e Giampiero Duronio, volta al recupero e valorizzazione di piazza della Lauretana, a fianco delle Mura urbiche.
Menzione speciale per l’audioguida degli studenti dell’Iis “Amedeo d’Aosta”. «Il concorso», fanno sapere dal d’Aosta, «oltre ad avere validità per il Pcto (percorso competenze trasversali e orientamento), ha rappresentato un’opportunità di confronto e di crescita intellettuale ma anche una spinta motivazionale: gli studenti delle classi IV e V dell’indirizzo Turismo hanno ottenuto una menzione di merito: “L’Aquila, Iis “Amedeo d’Aosta”, “Trekking tra cultura e natura nella Media Valle dell’Aterno: per aver fatto conoscere un bene paesaggistico e culturale, meno noto, in modo completo e improntato alla sostenibilità».
La cerimonia si terrà nella Sala della Voliera di Palazzo Ardinghelli e gli studenti visiteranno le sale espositive. «Il lavoro», prosegue la nota dell’istituto, «è stato svolto in collaborazione con la sezione “Carlo Tobia” di Italia Nostra. L’attività è stata coordinata dalle docenti tutor interne Filomena Persi e Francesca Saveria Donati e dal tutor esterno di Italia Nostra Paolo Muzi. Alla premiazione sarà presente anche la responsabile del settore Educazione della Sezione aquilana di Italia Nostra, Maria Lucia Carani».

