Iulianella: «Fiume Giovenco a rischio prosciugamento»

Il vicesindaco tuona contro il nuovo progetto della Regione per irrigare il Fucino Previste una deviazione del corso e la captazione di 600 litri al secondo
PESCINA. Il fiume Giovenco è a rischio prosciugamento. L’ultimo progetto sull’impianto irriguo del Fucino redatto dalla Regione Abruzzo prevede una captazione alla sorgente di 600 litri al secondo che ne ridurrebbe sensibilmente la portata.
A lanciare l’allarme è il vicesindaco di Pescina, Tiziano Iulianella. L’attesa opera idrica per l’irrigazione dell’orto d’Italia è stata finanziata per 50 milioni di euro dal Masterplan Abruzzo, stanziati dall’allora giunta regionale di Luciano D’Alfonso. «Per la realizzazione dell’impianto irriguo del Fucino», spiega Iulianella, «l’Autorità di bacino Liri-Garigliano ha redatto in tutto undici progetti, i cui soggetti attuatori sono l’Arap Abruzzo e il Consorzio di bonifica ovest. Dopo una serie di studi e valutazioni», continua l’imprenditore agricolo e allevatore, «la giunta D’Alfonso aveva optato per la realizzazione di una vasca di accumulo tra Pescina e San Benedetto dei Marsi dalla quale intubare l’acqua in eccesso verso la Marsica orientale. In tal modo l’opera non avrebbe captato la risorsa idrica a monte dal Giovenco, ma raccolto l’acqua a valle solo in caso di esondazione risolvendo anche l’annoso problema degli allagamenti nella zona del Telespazio. Il progetto così concepito attendeva solo il sì definitivo».
A sparigliare le carte, secondo il vicesindaco con delega all’Agricoltura, è arrivata però la giunta regionale del presidente Marco Marsilio che ha completamente stravolto il progetto iniziale compromettendo il corso del Giovenco.
«Il nuovo progetto», prosegue preoccupato Iulianella, «prevede una captazione di 600 litri al secondo giornalieri dal laghetto, per deviare il corso d’acqua fino al vascone dietro al cimitero e portarlo tra Venere e Ortucchio per l’immissione nella rete irrigua. Un intervento che andrebbe a prosciugare il fiume, con ripercussioni negative sull’intero ecosistema ittico. Inoltre, in virtù della conseguente diminuzione della pressione, si rischierebbe di desertificare ulteriormente diversi ettari ricadenti fuori dalla piana del Fucino serviti dall’attuale sistema irriguo. Una soluzione che mi preoccupa molto come amministratore, imprenditore agricolo e cittadino».
Famoso per le sue battaglie in difesa dell’agricoltura, il vicesindaco di Pescina si è detto pronto a battersi anche contro «l’ultimo scempio della Regione Abruzzo ai danni della Marsica. Se il vicepresidente della Regione e l’Arap pensano di compiere questo danno nei confronti dei Cafoni di Fontamara», chiosa Iulianella, «gli arrivi il messaggio che qui l’acqua non si tocca».
Sulla vicenda è intervenuto pure il Forum H2O: «Le captazioni dalle sorgenti del Giovenco sono sovradimensionate e il fiume è già in pessimo stato anche per l’Arta» evidenzia in una nota l’associazione ambientalista che ha ravvisato l’obbligo della procedura di Valutazione di impatto ambientale. «I documenti» prosegue «mancano del bilancio idrico pre e post-intervento e di una seria valutazione sui cambiamenti climatici. Il nuovo progetto Arap da 50 milioni rischia di spendere denaro pubblico senza raggiungere l’obiettivo prioritario di risparmio della risorsa idrica».
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