Iva evasa, sequestri da 200mila euro

28 Gennaio 2015

Terreni, case e quota di fondo pensione sono di un imprenditore marsicano

AVEZZANO. Una quota di fondo pensione, due immobili e tre terreni nel comune di Avezzano, oltre a un immobile nel Casertano. Sono i beni sequestrati a un imprenditore marsicano accusato di avere omesso il versamento dell’Iva, per complessivi 200mila euro. La Finanza ha eseguito un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Roberto Savelli. I beni finiti sotto sequestro sono di proprietà del titolare di un’impresa avezzanese che opera nel settore della riparazione di macchine industriali. L’accusa è di omesso versamento dell’Iva dovuta all’erario, per l’annualità 2012, per un importo pari al valore del sequestro disposto dalla magistratura. Circa 200mila euro.

La vicenda giudiziaria scaturisce da un controllo automatizzato dell’Agenzia delle entrate risalente ai primi mesi del 2014 eseguito sulla base dei dati desumibili dalla dichiarazione fiscale presentata dal contribuente per l’anno in esame. In quella circostanza, venne rilevato che erano stati omessi i versamenti all’erario dell’Iva dovuta per l’annualità fiscale 2012. La magistratura ha quindi chiesto alla Finanza gli approfondimenti dei requisiti che rendono il fatto commesso di rilevanza penale, fino a giungere all’odierno sequestro.

Il provvedimento ha riguardato una quota di fondo pensione, due immobili e tre terreni ubicati nel comune di Avezzano e un immobile nel Casertano, individuati nel corso delle indagini patrimoniali svolte dai finanzieri.

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