Jazz, emozioni per 20mila: ora appuntamento al 2023

5 Settembre 2022

Tante le presenze in due giorni stimate dagli organizzatori: «Grande successo» Si rinnova il tradizionale concerto-omaggio alle vittime della Casa dello studente 

L’AQUILA. «La più grande attrazione di ognuno di noi è verso il passato, perché è l’unica cosa che noi conosciamo e amiamo veramente». Le parole di Pier Paolo Pasolini rimbalzano da un palco all’altro: dal Mainstage di piazza Duomo ai campionamenti firmati Hey Scenario in piazza Chiarino, attraverso una serie di postazioni e allestimenti che hanno caratterizzato l’ottava edizione del “Jazz italiano per le terre del sisma”. Una kermesse con oltre 200 musicisti approdata nel capoluogo dopo un trekking da Camerino attraverso quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo) e circa 250 chilometri. L’omaggio allo scrittore e regista, a cent’anni dalla nascita, in parallelo a quello di Charles Mingus contrabbassista, pianista e compositore statunitense nato anche lui nel 1922. Ritenuto uno dei più grandi musicisti e compositori jazz della storia della musica, ha collaborato con i più grandi jazzisti del suo tempo, tra cui Louis Armstrong, Duke Ellington, Charlie Parker, Dizzy Gillespie e Herbie Hancock.
« IN VENTIMILA»
Nel segno di Pasolini e Mingus questa festa, con numeri importanti: gli organizzatori stimano 20mila presenze nel centro, nell’arco della due giorni. «Un successo», dicono. Un dato che comprende le 12 postazioni e anche la riuscita jam session a piazzetta del Sole, con la partecipazione del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza.
CASA DELLO STUDENTE
Proprio a lui è stata affidata l’apertura della domenica davanti alla Casa dello studente, un appuntamento simbolico a cui la maratona jazz non rinuncia. Quest’anno, come ha ricordato il sindaco Pierluigi Biondi, nel percorso da e per la postazione concerto di Espinoza si poteva far visita al Parco della memoria. Spazio alle note, senza paura del maltempo che quest’anno, fortunatamente, si è limitato solo a dare qualche grattacapo in più organizzatori, ma di fatto tutte le location sono state confermate.
IL POMERIGGIO
Le altre postazioni al via in contemporanea dal pomeriggio. Da segnalare Anna Zago (voce recitante), Rossano Emili (sax baritono e clarinetti) e Marcello Abate in “I am Trio” all’interno della Libreria Colacchi. Per non parlare dell’omaggio a Pasolini a cura del trio Hey Scenario con Antonio Vitale (basso, voce, samples), Max Leggieri (moog, synth, voce), Michelangelo Del Conte (batteria, synth) che ha preceduto il concerto dei Five Angry Man, vincitori del Conad Jazz Contest organizzato in collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz. Tra le conferme, il concerto dei fratelli Paolo (pianoforte) e Glauco Di Sabatino (batteria) con il trio vocale SisTres composto da Giorgia Zaccagni, Grazia Bontempo e Barbara Eramo. In città sono arrivati gradi nomi del jazz italiano come Dario Carnovale, Lorenzo Conte, Enrico Morello, Vito Quaranta, Vince Abbracciante, Giorgio Vendola, Helga Plankensteiner, Ares Tavolazzi, Raffaele Pallozzi o l’orchestra di Alexander Platz. Il Mainstage di piazza Duomo, anche nella seconda giornata, ha regalato momenti di grande musica. Con “Fontanarossa Open Orchestra” in “Mingus Mingus Mingus”, Robert Bonisolo Quartet e Anna Zago, Nico Gori Around Clarinet e Carolina Bubbico con “Il dono dell’ubiquità” e in serata ha chiuso con Franco D’Andrea con il dj Rocca. Degni di nota anche i Funk Off in strada e sul Mainstage sabato sera.
IL PROSSIMO ANNO
Nominati i tre direttori artistici del 2023: Roberto Ottaviano, musicista e direttore di alcuni festival in Puglia; Francesca Corrias, musicista; Fausto Savatteri, direttore di Festivalle ad Agrigento.
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