Jeep nel dirupo, il 40enne non ce l’ha fatta

Il romano Persiani aveva perso il controllo del veicolo lungo un sentiero scosceso. Illesa l’amica fatta scendere prima
SCANNO. Non ce l'ha fatta il 40enne originario di Albano Laziale, Luca Persiani, vittima lunedì notte di un incidente stradale, avvenuto nel sentiero montano che collega il piano delle Cinquemiglia a Frattura, frazione del comune di Scanno. L’uomo, noto pilota di Formula 3000, è stato recuperato ormai privo di vita, ieri mattina intorno alle 5, dai soccorritori che hanno dovuto fare i conti con la nebbia e il maltempo.
IL FATTO
Persiani era salito su Monte Genzana con un’amica di 27 anni, L.G., anche lei originaria di Albano. I due, partiti nel primo pomeriggio di lunedì, avevano raggiunto con un fuoristrada la montagna abruzzese per un’escursione in alta quota e per godersi il tramonto. Purtroppo, quella che avrebbe dovuto essere una gita si è trasformata in una vera e propria tragedia. I due, intorno alle 21.30, dopo aver cenato, si sono rimessi in auto per tornare a casa. Lungo il percorso, una volta arrivati vicino alle antenne televisive e ai ripetitori dei vigili del fuoco, hanno perso l’orientamento a causa della nebbia. Stando alla ricostruzione effettuata dagli operatori del Soccorso alpino della Guardia di finanza, Persiani ha sbagliato strada, finendo con la sua jeep Wrangler in un sentiero scosceso. Il 40enne, a quel punto, ha tentato in diversi modi di risalire, ma la situazione gli è sfuggita di mano. Ha tentato quindi un’ultima manovra, facendo scendere dal mezzo la ragazza. Un’accortezza che ha salvato la vita alla 27enne. Il pilota invece, poco dopo, è precipitato in un dirupo. Il mezzo è scivolato per oltre seicento metri nel bosco, il 40enne si è gettato in corsa, ma il salto è stato fatale. L’amica non ha potuto fare altro, seppur in forte stato di choc, che allertare i soccorsi. Con un pezzo della carrozzeria della jeep ha coperto il corpo senza vita del 40enne per riparlarlo dalla pioggia battente. «Mi sono sentita impotente. Non potevo fare nulla. Luca mi ha detto di scendere immediatamente dalla jeep perché era molto pericoloso», racconta la 27enne che ha assistito alla tragedia senza poter fare nulla. Le squadre di soccorso sono riuscite a raggiungere il sentiero impervio nel giro di due ore. La giovane, una volta recuperata, è stata trasferita all’ospedale di Sulmona dove è stata sottoposta ad alcuni accertamenti. Le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Sulmona, gli operatori del soccorso alpino e speleologico (Cnsas), la Guardia di finanza, il 118 e i carabinieri.
LE INDAGINI
Il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha aperto un fascicolo sulla vicenda e ha disposto la ricognizione sulla salma che è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale peligno. L'esame è stato effettuato dal medico legale, Maurizio Di Cioccio, il quale ha stabilito che il pilota non è riuscito a sopravvivere alle lesioni riportate. Gli uomini del soccorso alpino della Guardia di finanza sono tornati ieri sul luogo della tragedia per rilievi più approfonditi e per recuperare la jeep che sarà sequestrata e, probabilmente, sottoposta a una perizia. Il magistrato, dopo aver esaminato la relazione degli inquirenti, ha disposto il rilascio della salma ai familiari.
CHI ERA LA VITTIMA
Luca Persiani era un noto pilota di Formula 3000. Ha gareggiato in serie come International Formula Master e Eurocup Formula Renault 2.0. Dopo la gita in montagna doveva tornare negli Usa, dove lavorava e viveva da solo. I funerali saranno celebrati domani alle 15 ad Albano Laziale dove, nelle prossime ore, sarà allestita la camera ardente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

