Jenca, i cartelloni non saranno rimossi

31 Marzo 2018

Ok dal consiglio e “bocciatura” per l’assessore Di Cosimo. Approvato il bilancio di previsione 

L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020. A favore del provvedimento si sono espressi 19 consiglieri di centrodestra, contro 11 consiglieri (i gruppi di opposizione Pd, Il Passo possibile, Articolo 1 per L’Aquila, Democratici socialisti, L’Aquila sicurezza lavoro, L’Aquila chiama chi ama L'Aquila). La seduta è stata contraddistinta da frizioni interne al centrodestra, in particolare nel gruppo di Forza Italia, il partito più importante della coalizione. Alla votazione erano assenti due consiglieri forzisti, il capogruppo, Roberto Junior Silveri e il consigliere Elisabetta De Blasis.
I cartelloni promozionali del santuario di San Pietro della Jenca non verranno rimossi. Sull’argomento l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, di Fi, è stata messa all’angolo dalla stessa maggioranza. Con 20 voti favorevoli e 6 contrari, il consiglio comunale ha approvato, infatti, l’emendamento a firma del capogruppo di Cambiare insieme, Lelio De Santis, condiviso da Daniele D’Angelo, capogruppo di Benvenuto presente, lista che fa capo al sindaco Pierluigi Biondi, «che impegna la giunta al rinnovo della convenzione con la società Ad Moving per la cartellonistica pubblicitaria del santuario della Jenca, sull’autostrada A/24». Un voto che rafforza le ventilate ipotesi di attriti all’interno della maggioranza di governo, con una fronda che spinge per un turnover all’interno della giunta ai danni di due assessori finite nel mirino: la stessa Di Cosimo e Monica Petrella, tacciata di «assenteismo». Una faida interna che si è consumata sull’emendamento per San Pietro della Jenca. L’assessore al Turismo era intenzionata a rimuovere il cartellone «per lasciare spazio a iniziative pubblicitarie più innovative». «Al momento del voto», spiega De Santis, «il sindaco, Biondi, che pure nel suo intervento aveva condiviso la necessità di fare promozione al santuario di Giovanni Paolo II, ha lasciato l’aula, evidentemente per non sconfessare apertamente l’operato dell’assessore Di Cosimo. Buona parte della maggioranza ha riconosciuto la bontà dell’iniziativa, che è stata accolta con ben 20 voti a favore». De Santis si era impegnato, nei giorni scorsi, per evitare la rimozione dei cartelloni in attesa del pronunciamento definitivo del consiglio comunale: «Non è una pubblicità finalizzata al solo santuario, ma a tutto il Gran Sasso», incalza il capogruppo di Cambiare insieme, «e l’amministrazione lo ha ben compreso. Abbiamo reperito anche la copertura finanziaria per l’anno in corso: il Comune deve investire sul turismo religioso e sulle nostre montagne». Diecimila euro l’anno il costo indicativo della convenzione per la cartellonistica autostradale. Anche la Fondazione Carispaq è scesa in campo, assicurando un sostegno finanziario, per evitare che le immagini del santuario dedicato a Papa Karol Wojtyla venissero rimosse e per incentivare il turismo nella zona. L’assessore Di Cosimo, convinta sostenitrice del contrario, ha incassato la bocciatura della maggioranza. (m.p.)
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