Juan Carrito, l’esilio è già finito: torna tra le case e gioca col cane

Otto giorni fa il cucciolo confidente e problematico era stato catturato e allontanato da Roccaraso Il figlio di Amarena ora potrebbe essere spostato di nuovo, ma verso territori ancora più lontani
VILLALAGO. È durata solo 8 giorni la permanenza in alta montagna di Juan Carrito. Ieri il cucciolo confidente e problematico di Amarena ha fatto la sua ricomparsa nelle vicinanze di Villalago. A incontrarlo per prima è stata una residente, Marina Grossi, durante una passeggiata mattutina in compagnia del suo pastore tedesco. La donna se l’è trovato davanti proprio in mezzo alla strada innevata. L’incontro ravvicinato con il plantigrado che si è messo a giocare con il cane è stato immortalato in un video di Piero Luigi Gatta che ha fatto subito il giro del web. Successivamente ci sono stati altri avvistamenti anche nei pressi di Scanno. Dopo numerose incursioni a Roccaraso, compresa quella notturna in una pasticceria per fare incetta di biscotti, che avevano fatto crescere l’allarme tra i residenti Juan Carrito era stato catturato e spostato in alta montagna lontano dai centri abitati.
La cattura era avvenuta la mattina del 7 dicembre scorso da parte del personale tecnico scientifico e veterinario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) e di quello della Maiella in collaborazione con i carabinieri. L’orso M20 era stato allontanato dal centro abitato di Roccaraso, dove si era stabilito negli ultimi due mesi, e trasferito in elicottero una zona naturale e isolata del Parco. L’obiettivo, non andato a buon fine, era di provare a indurre l’animale a modificare il proprio comportamento fortemente condizionato dal cibo facilmente reperibile e da una estrema confidenza nei confronti della persone. Anche l’arrivo di turisti e sciatori aveva spinto il Parco a prendere provvedimenti per evitare rischi sia per l’incolumità delle persone che dell’animale.
Il cucciolo, che pesa oltre un quintale, è costantemente monitorato nei suoi spostamenti grazie a un radiocollare. A confermare il ritorno di Juan Carrito tra i centri abitati è stato anche il direttore del Parco, Luciano Sammarone, che ha spiegato: «i maschi giovani come Juan Carrito di solito vanno in letargo molto tardi. Ci sono anche altri esemplari non ancora in tana che si aggirano nel territorio del Parco restando, però, lontani dai centri abitati. Anche Amarena e i suoi quattro cuccioli lo scorso anno non erano andati il letargo rendendosi protagonisti di numerose scorribande». Ora il plantigrado confidente e problematico potrebbe essere di nuovo catturato e spostato verso territori ancora più lontani. «Il tentativo ulteriore sarà quello di spostarlo in un territorio ancora più distante e ancora più isolato da contesti antropici».
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