Juan Carrito, raid a caccia di miele

10 Luglio 2022

Irruzione dell’orso in un’apicoltura a Castel di Sangro. Il Parco studia provvedimenti

CASTEL DI SANGRO. Juan Carrito fa irruzione in un’apicoltura a caccia di miele e fa strage di galline in un pollaio alle porte di Castel di Sangro. Le scorribande del plantigrado sono tornate a essere quotidiane. Mentre gli allevatori e i proprietari dei piccoli pollai cercano di mettere in sicurezza i loro animali, il plantigrado continua ad andare a caccia di cibo spostandosi tra Castel di Sangro, Roccaraso e Scontrone con una certa abilità. Venerdì è stato filmato mentre si aggirava nell’apicoltura biologica Dolce Alveare di Castel di Sangro, senza preoccuparsi del cane che, allertato dalla sua presenza, ha iniziato ad abbaiare. Per cercare una via di fuga si è arrampicato su una rete di metallo e con agilità è riuscito a uscire allontanandosi tra la vegetazione circostante.
Nella notte è tornato a far visita a un altro pollaio. Solo tre giorni fa aveva ucciso oltre venti galline a Roccacinquemiglia. Tra venerdì e sabato ha messo a punto un nuovo raid. Questa volta ha fatto irruzione in una casetta alle porte di Castel di Sangro dove dei residenti custodivano delle galline. Tutte uccise. Ieri mattina i proprietari le hanno trovate a terra e hanno denunciato l’accaduto. A Roccaraso, invece, nei giorni scorsi sono state installate delle isole ecologiche mobili dove residenti e turisti possono andare a conferire i rifiuti evitando di lasciarli fuori dalla porta di casa e quindi in bella vista per Juan Carrito.
Per gli ambientalisti si tratta di una buona notizia. «Ora è importante che i residenti, ma specialmente i turisti, conferiscano i loro rifiuti correttamente per non vanificare gli sforzi del Comune», hanno spiegato dall’associazione Salviamo l’orso, «c’è ancora una lunga strada da percorrere per una corretta gestione dei rifiuti urbani in Abruzzo e nelle aree interne ma è importante iniziare a fare i primi passi nella consapevolezza che il risultato finale renderà migliori i nostri paesi e contribuirà a salvaguardare la libertà e la vita degli orsi».
Intanto, il Parco nazionale continua a monitorare gli spostamenti di Juan Carrito. E non esclude provvedimenti a sua tutela. (e.b.)
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