L’A rievoca le “tazze” Revival con Bambola e Snow party alla Villetta

L’Associazione ha rilanciato la sfida social ricordando i locali della movida aperti in centro prima del terremoto
L’AQUILA. In queste ultime settimane, in molti hanno rilanciato il #10yearschallenge, la sfida social che ci invita a ricordare chi eravamo dieci anni fa, tra narcisismo e consapevolezza.
Una sfida che dalle nostre parti assume un significato a parte: non serve spiegare i motivi per cui il primo dei due anni a confronto (2009 e 2019) resterà impresso nella storia di questa città. Ed è proprio in questi giorni che su Facebook e Instagram è stata rilanciata una stramba operazione nostalgia, attraverso un prodotto, definito dai suoi stessi autori «non adatto a un pubblico sensibile e ai minori di anni 18».
Parliamo della “Mappa delle 99 tazze”, una ricostruzione semiseria di quella che era la movida aquilana fino al 6 aprile. «Il nostro», viene spiegato, «è un elenco per carità non esaustivo e impreciso, dopo un po’ i nostri ricordi sono andati in tilt e sicuramente manca qualcosa». Ma la mappa porta alla luce dei nomi che sono rimasti nel cuore di quanti frequentavano via Roio e via Sassa, piazza San Biagio, piazza San Pietro e piazza Palazzo, in un tempo in cui eravamo felici, ma forse non consapevoli di esserlo. L'idea, neanche a dirlo, è di L'A, il marchio che ripropone in chiave aquilana costumi, tradizioni e passioni. Un tributo alla bellezza di questa terra. Chi non ricorda la mappa della metropolitana, con i nomi delle vie e località tradotti in inglese maccheronico, da Rome street a Strong Arm street (via Fortebraccio) e Little Wind street (via Strinella). Novantanove fermate, disegnate sullo stile della famosa tube londinese. Così come novantanove sono i locali menzionati dalla “Mappa delle tazze”, in omaggio al nome in codice con cui i giovani ribattezzano i bicchieri.
Così, scorrendo l'elenco di bar, pub e ristorante ritrovi Magoo, Farfarello, Cornetteria, la Quintana, il Frizzo, l'Obelix, l'Irish "grande", quello di via Tempera, lo Student e il Tatanka. Inevitabile pensare al giovedì universitario o al venerdì a tema o allo struscio del sabato sera. L’A è il progetto pilota di Caratteri Fusi, startup di marketing territoriale e merchandising vincitrice del primo premio ReStartApp 2015 della Fondazione Garrone di Genova. «L’A aspira ad essere un simbolo identitario», spiegano i giovani fondatori del marchio, «per noi significa soprattutto essere vicini alla città dell’Aquila e sentirsi aquilano, sempre e ovunque, anche chi non vi è nato, ma magari ci ha vissuto oppure semplicemente ama gli arrosticini e la genziana. I gadget e gli eventi L’A promuovono e valorizzano in modo ironico e innovativo la città dell’Aquila, i suoi costumi e le sue tradizioni, le sue passioni e la bellezza di questa nostra terra».
BAMBOLA. Una serata all'insegna del revival quella lanciata ieri con l'etichetta "Bambola" nei locali già conosciuti come "Be one".
Alla consolle Francesco Grande, Mattia Scopano, Giovambattista Lepidi. Alla voce Alessio Dandi. Un mix dance che dagli anni ’90 al 2019 passando per Hip hop, R’n’b’, Reggaeton e Trap dal titolo "Forever young", con buona pace dei fan di Bob Dylan.
Importante, scherzi a parte, sottolineare la mission del locale: «Qui si balla sicuro», ossia nel pieno rispetto degli standard di sicurezza.
SNOW PARTY. Stasera, la Villetta Ristopub a Fonte Cerreto ospita una festa a tema, con cena, spettacolo e animazione.
Dj Gianluca Vanni, con Paolo Love alla voce. L'animazione è a cura di Evolutionart dance.
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