L’abbandono della Casini: in municipio da giugno 2016

SULMONA. È restata in sella in Comune per l’intero mandato amministrativo, riuscendo dove avevano fallito i suoi quattro predecessori. Annamaria Casini, primo sindaco donna nella storia di Sulmona,...
SULMONA. È restata in sella in Comune per l’intero mandato amministrativo, riuscendo dove avevano fallito i suoi quattro predecessori. Annamaria Casini, primo sindaco donna nella storia di Sulmona, caso anomalo nel panorama politico nazionale, ha deciso di non ricandidarsi, restando sempre ai margini della campagna elettorale e senza dare alcuna indicazione di voto: «Impegni familiari mi impediscono di proseguire nel progetto che ho iniziato per Sulmona. Auspico che lo faccia chi mi sostituirà in questo prestigioso e oneroso compito». Annamaria Casini fu eletta sindaco nel turno di ballottaggio, il 19 giugno 2016, con 6.900 voti, pari al 65,4%. Il suo avversario Bruno Di Masci ottenne 3.659 voti pari al 34,6%. Nel corso del suo mandato amministrativo, Casini è stata costretta più volte a cambiare la sua maggioranza dopo che alcuni suoi alleati come due consiglieri di Avanti Sulmona, uno di Alleanza per Sulmona e uno dei Dem Movimento Democratico hanno deciso di passare all’opposizione. A consentirle di ultimare il mandato è stato proprio il suo avversario Di Masci, passato in maggioranza insieme agli altri consiglieri Antonio Di Rienzo e Fabio Ranalli, poi dimissionario e sostituito da Claudia Fauci. (c.l.)

