L’abbazia di Santo Spirito torna a svelare i suoi tesori

Ecco le immagini dell’antico coro ligneo e della gigantesca tela restaurati Oggi riapertura ai fedeli. Completati gli scavi archeologici dell’area presbiteriale
SULMONA. L’abbazia di Santo Spirito al Morrone, a Sulmona, restituisce i suoi tesori. Oggi alle 11 la riapertura al pubblico. I lavori, avviati nel 2012 e condotti dal segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Abruzzo, con la collaborazione tecnica di Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo e di Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, sono stati finanziati con 2 milioni di euro e hanno riguardato lo scavo archeologico dell’area presbiteriale, le opere di rafforzamento e consolidamento di locali e volte, i restauri di intonaci e stucchi, gli impianti idrici ed elettrici, le tinteggiature, le pavimentazioni e il restauro dell’imponente coro ligneo settecentesco e della grande tela seicentesca raffigurante “La discesa dello Spirito Santo”. «Con la riapertura della chiesa restaurata», afferma Anna Colangelo, funzionario Mibact, «il complesso dell’abbazia di Santo Spirito al Morrone, che ha rappresentato per secoli il più importante e celebre insediamento della congregazione dei Celestini, nonché il fulcro della vita culturale, religiosa e civile di un vasto territorio, arricchisce la sua vocazione di centro propulsore di cultura e aggregazione, definendosi come uno degli attrattori turistici più preziosi e carichi di interesse d’Abruzzo». (c.l.)
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