L’abbraccio di Pettino a padre Giovanni

Lo storico parroco riposerà nel cimitero cittadino. La stola bianca sul feretro ai funerali nella chiesa da lui voluta
L’AQUILA. Fedeli distanziati in chiesa – e altri anche all’esterno, nonostante la pioggia – per l’ultimo abbraccio di Pettino allo storico parroco padre Giovanni Mastroddi.
Il presbitero religioso si è spento all’età di 97 anni a Lanciano, nell’istituto Antoniano, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua lunga esistenza. E dove, alle patologie di cui già soffriva da tempo, si è aggiunto, in ultimo, anche il coronavirus.
Nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Pettino – da lui fortemente voluta in un quartiere dove approdò nell’ormai lontano 1955, per lasciare il suo incarico nel 2007 – è tornato per l’ultima volta. La stola bianca, simbolo del sacerdozio (71 anni di vita religiosa) poggiata sulla bara, insieme ai fiori bianchi e rossi. La liturgia esequiale – presieduta da padre Luciano Milantoni, e concelebrata dai confratelli, i frati Minori padre Daniele Di Sipio, padre Nando Simonetti, padre Carmine Serpetti, padre Giovanni Rossi, e i Cappuccini, padre Corrado Lancione e padre Luciano Antonelli, e da alcuni sacerdoti diocesani tra i quali l’attuale parroco di Pettino, don Dante Di Nardo, il viceparroco don Gennaro Pino Del Vecchio, il cerimoniere don Artur Witold Sidor – si è svolta nel rispetto del distanziamento imposto dalle norme anticontagio.
Padre Giovanni, che ha scelto di riposare nel cimitero monumentale dell’Aquila, ha trascorso tutta la sua vita nel convento di San Giuliano, dal quale non uscì neppure dopo il terremoto. Era nato a Tagliacozzo il 25-2-1923 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1949. Aveva emesso la prima professione religiosa nei frati minori della provincia di San Bernardino il 15 agosto 1940 e poi la professione perpetua il 19 marzo 1944. Ha speso tutta la sua esistenza per la comunità di Pettino, che gli ha rinnovato la gratitudine.

