L’abruzzese Di Rocco guida il partito dei rom

11 Gennaio 2021

Di Rocco, originaria di Pratola ma residente a Lanciano, fonda Mistipè: «Diamo dignità al nostro popolo»

PRATOLA PELIGNA. È Giulia Di Rocco la presidente del primo partito nazionale rom e sinti. Originaria di Pratola Peligna ma residente a Lanciano, la Di Rocco ha fondato, insieme ad altre due donne impegnate da sempre nella tutela dei diritti umani e nella lotta alle discriminazioni sociali, il partito Mistipè.
Nato lo scorso 4 dicembre, con atto pubblico a Lanciano, il movimento ha l’obiettivo di combattere la discriminazione e l’odio razziale nei confronti dei rom e sinti in tutta Italia, ma anche le discriminazioni e l’odio sempre più crescente nei confronti di queste etnie. Per dare vita a Mistipè le tre fondatrici sono riuscite a riunire le comunità dei rom abruzzesi e molisani, di antico insediamento (presenti in Italia già dal 1300) «per dare dignità al popolo rom e sinti, in generale spesso considerato straniero a casa propria e strumentalizzato durante le campagne elettorali».
«Il partito nazionale rom e sinti», ha spiegato la presidente Di Rocco, «è la risposta alla soluzione di un problema che non è più soltanto culturale o sociale, ma bensì politico. Tutti hanno diritto ad avere un partito che li rappresenta e ora, a distanza di più di 700 anni, ce l’hanno anche i rom. Ma la vera novità è che la maggioranza del direttivo è costituita da donne rom».
Oltre alla presidente Di Rocco, assistente legale, membro del forum Rsc istituito dall’Unar al ministero delle Pari opportunità, membro dell’International Roma Union che rappresenta i rom al consiglio d’Europa e all’Onu e commissario per la politica e la democrazia in Italia per i rom e sinti, ci sono la vice presidente Virginia Morello, attivista, il segretario Anthony Guarnieri, attivista e studentessa, e il tesoriere Concetta Sarachella, attivista, stilista e presidente dell’associazione Rom in progress. Prossimi obiettivi del nuovo partito nazionale sono, come sottolinea la Di Rocco: rappresentare i rom e sinti nel panorama politico nazionale, ottenere il riconoscimento del popolo rom e sinti come minoranza linguistica, delle azioni mirate per incrementare l’inclusione sociale e scolastica dei rom e sinti in tutta la nazione, la promozioni di iniziative mirate per la parità di uomo e donna e continuare insieme e combattere la discriminazione e l’odio nei confronti dei rom e sinti. (e.b.)