L’Abruzzo si spopola Marsilio convoca i politici dall’Europa

6 Novembre 2022

Giovedì 10 si riunisce il Gruppo dei conservatori e riformisti Si discute di aree interne ma anche di catastrofi naturali  

L’AQUILA. Il declino demografico e la riduzione del rischio di catastrofi. Questi i temi al centro del summit Ecr sul Localismo, in programma giovedì 10 novembre, nella sala Ipogea dell’Emiciclo, all’Aquila. Il Gruppo dei conservatori e riformisti europei nel Comitato europeo delle regioni ha scelto il capoluogo abruzzese per il quarto Vertice annuale sul localismo nella regione Abruzzo. Ospite dell’edizione di quest’anno sarà Marco Marsilio, presidente del Gruppo Ecr del Comitato e presidente della Regione. L’evento riunirà politici conservatori e riformisti di tutta Europa, nonché esperti e specialisti per discutere due importanti sfide che devono affrontare i rappresentanti istituzionali locali e regionali: il declino demografico e la riduzione del rischio di catastrofi.
L’ABRUZZO SI SPOPOLA
L’ultimo censimento della popolazione in Abruzzo curato dall’Istat e riferito al 2020 mostra un progressivo spopolamento della regione, con 12.929 residenti in meno al 31 dicembre 2020: su 305 comuni ben 265 hanno registrato una flessione del numero di abitanti con la città di Chieti seconda in termini di perdite più consistenti (-1.148), dopo Teramo (-1.522). La popolazione diminuisce in tutte le province abruzzesi: L’Aquila registra il maggiore decremento sia in termini assoluti (290.811 abitanti; -4.027 unità) che relativi (-1,4%); seguono Chieti (375.215; -3.625 unità, -1%), Teramo (301.104; -2.796, -0,9%) e Pescara (313.882; -2.481, -0,8%). Come emerge dai dati, soltanto 60 dei 305 comuni abruzzesi non hanno subito perdite di popolazione: quello che fa registrare il massimo incremento assoluto di popolazione (+568 unità) è Francavilla al Mare. Il report mostra come il 29,3% della popolazione abruzzese vive nella provincia di Chieti, che ricopre il 240% del territorio e dove la densità abitativa è di 144 abitanti per chilometro quadrato, contro i 118, in media, nella regione.
LE EMERGENZE
«I temi che saranno oggetto di discussione, alla presenza di ospiti di primissimo piano, rappresentano emergenze da affrontare con urgenza e concretezza, come le calamità naturali e il declino demografico che provocano gravi conseguenze sui territori», ha detto il presidente Marsilio, «il momento saliente della conferenza sarà la firma di una dichiarazione politica tra i leader locali e regionali del Gruppo Ecr per rafforzare le relazioni bilaterali e risolvere le sfide che li accomunano». Proprio sul rischio di calamità naturali, che incidono sullo spopolamento delle aree interne e sul calo demografico si concentrerà il dibattito.
DUE CONFRONTI
Nella prima fase di confronto, politici ed esperti discuteranno dell’assistenza che gli enti locali e regionali si aspettano dall’Ue per affrontare e prevenire le catastrofi naturali. Con una retrospettivamente sulla tragedia del terremoto del 2009 dell’Aquila e di altri disastri naturali avvenuti negli ultimi anni, per condividere le lezioni apprese. Il secondo panel si concentrerà sulla lotta al declino demografico e allo spopolamento delle aree interne. Uno scambio di opinioni e buone pratiche relative alla promozione sul territorio di politiche family-friendly, volte a garantire un futuro stabile a quelle giovani coppie che non desiderano lasciare le loro comunità locali. Parteciperanno al vertice anche i giovani politici conservatori provenienti da Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Ungheria, invitati a raccontare la loro idea sulle prospettive per lo sviluppo regionale in Europa.
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