L’acqua invade strade e scantinati Liquami in casa in via Don Bosco

Il collettore continua a cedere come ormai da anni, i residenti chiedono sopralluoghi e interventi rapidi A Bagnaturo chiuso l’ingresso al centro abitato, alle Marane esplosa una fogna vicino a un’abitazione
SULMONA. Due giorni ininterrotti di pioggia mandano in affanno l’intero comprensorio peligno, costringendo i vigili del fuoco di Sulmona a chiedere i rinforzi per far fronte a tutte le emergenze. Strade allagate, collettori fognari otturati, scantinati sommersi dall’acqua e liquami che arrivano fino in casa e traffico in tilt in parecchie zone della città.
Ancora una volta la situazione più difficile si è presentata nello scalo ferroviario di Sulmona, con il piazzale antistante la stazione che è rimasto letteralmente sommerso dall’acqua, con gravi problemi per automobilisti, operatori commerciali e utenti. Nella frazione di Bagnaturo è stato chiuso l’ingresso al centro abitato, sempre per il solito allagamento, mentre alle Marane è esplosa una fogna nei pressi di un’abitazione. Disagi anche nelle case sparse della frazione di Santa Lucia, sempre nella zona delle Marane, anche in questo caso sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberare le fogne che si sono otturate per la troppa acqua che si è riversata nelle tubature.
Vibranti sono state le proteste nel quartiere di via Don Bosco per i liquami in casa. Un problema che va avanti ormai da 12 anni e che si ripete ad ogni acquazzone con i residenti costretti ad azionare pompe aspiratrici e ad armarsi di strofinacci per ripulire le proprie abitazioni, i fondaci e le cantine. «Abbiamo di nuovo le nostre case allagate con i liquami sparsi dovunque, una situazione di incredibile e vergognosa indecenza», protesta Fidio Bianchi, portavoce del Comitato di cittadini che da anni sta conducendo la battaglia per la sistemazione del collettore fognario tra via Don Bosco e via del Cavallaro. «Chiediamo all’assessore ai Lavori pubblici un sopralluogo immediato per rendersi conto di persona della situazione e porvi riparo in tempi rapidi», aggiunge. I residenti minacciano proteste anche clamorose, se non ci saranno interventi celeri ed efficaci anche perché il maltempo è previsto fino a domani. «Lunedì (oggi, ndr) mattina saremo a Palazzo San Francesco: non è accettabile che a ogni pioggia abbondante dobbiamo essere costretti a subire disagi, fatto che accade da decenni ma sempre nell’indifferenza generale, cominciando dal silenzio e dall’inerzia delle istituzioni, che dovrebbero trovare soluzioni e non restare invece mute e a braccia conserte».
Disagi anche in pieno centro storico, con allagamenti nei pressi delle caditoie di piazza Carlo Tresca e via Matteotti. Problemi anche a Pratola Peligna per la formazione di un piccolo invaso di acqua nelle vicinanze della rotatoria nei pressi del Comune. A Prezza un canale irriguo è straripato creando problemi alla circolazione veicolare. Paura a Raiano per le fiamme divampate su una tubazione Enel probabilmente a causa di un fulmine, con i residenti che, preoccupati dalla situazione di potenziale pericolo, sono scesi in strada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

