L’addio a Barcone sulle note del Miserere

18 Ottobre 2019

Toccante l’omaggio in chiesa dell’Arciconfraternita al suo maestro scomparso all’età di 88 anni

SULMONA. Quando la bara ha varcato la soglia della chiesa della Santissima Trinità, è sembrato di assistere al rientro in chiesa della processione del Venerdì Santo, con il coro a intonare il Miserere. Forse era proprio questo il suo ultimo desiderio: “ascoltare” le note a lui care composte dal nonno, prima di intraprendere il suo ultimo viaggio. Un momento toccante che è stato l’omaggio che il coro dell’Arciconfraternita trinitaria ha voluto fare al suo maestro Concezio Barcone, scomparso all’età di 88 anni. Ad accompagnare la bara i tre figli Pierpaolo, Luca e Giorgio e una folta delegazione di confratelli trinitari nel loro tradizionale saio rosso. In chiesa tra i rappresentanti di diverse associazioni anche una delegazione della sezione sulmonese dell’associazione nazionale alpini, con il gagliardetto, in omaggio al maestro che di quella sezione ha fatto parte. A celebrare il rito funebre il cappellano del sodalizio don Gilberto Uscategui che nella sua omelia ha ricordato la figura di Barcone come uomo di cultura sempre pronto a mettere a disposizione degli altri le sue conoscenze e la sua saggezza. Don Gilberto ha ricordato l’impegno di Barcone in tante attività cittadine e nella redazione del giornale dell’Arciconfraternita, diretto fin dalla fondazione. «Oggi il professor Barcone è affidato alla misericordia di Dio e Sulmona e i sulmonesi gli sono grati. Tante le cose fatte per la città tanto che potremmo fare un lungo elenco che sarebbe sempre incompleto. Abbiamo iniziato la Santa Messa con il canto del Miserere tanto caro a lui». A conclusione della cerimonia funebre Carlo Di Ruscio, in rappresentanza di tutti i confratelli trinitari, ha voluto ricordare Barcone come «il maestro di noi tutti, esempio di umanità e semplicità d’animo. Un’eredità morale che oggi lascia ai familiari e all’Arciconfraternita. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .