L'addio a Christian, palloncini e lacrime per il 17enne morto a scuola a Roccaraso

16 Febbraio 2016

Nella frazione di Roccacinquemiglia l'ultimo saluto a Christian Lombardozzi, lo studente morto all'alberghiero durante una lezione

CASTEL DI SANGRO. Commozione e grande partecipazione ai funerali di Christian Lombardozzi, lo studente di 17 anni morto venerdì scorso in classe durante una lezione di biologia all'Alberghiero di Roccaraso. La frazione di Roccacinquemiglia ha fatto fatica ad accogliere la folla e le auto arrivati da tutto il territorio per l'ultimo saluto allo studente dell'istituto "De Panfilis". Momenti di esitazione durante l'omelia anche per il vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina, visibilmente commosso. Poi c'è stato il ricordo struggente dei compagni di scuola e quello paterno del parroco che ha ricordato la semplicità di Christian e ripercorso tutto il cammino di crescita. Straziati dal dolore il padre Antonio, la mamma Katia e la sorella Simone.

Tanti fiori bianchi sulla piazza, gremita da un migliaio di persone, le stesse rose che adornavano la bara anch'essa bianca come i fiori e i palloncini che si sono alzati verso il cielo all'uscita del feretro. «Christian unico nell'immenso», ha detto un'amica dello studente leggendo in chiesa una poesia per ricordarlo, «un ragazzo dolce e sensibile, spesso timido ma gioviale verso tutti».

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Commovente è stato il ricordo di don Renato D'Amico, parroco della piccola comunità: «Ragazzo dinamico, intraprendente e volitivo, pieno di vita e di forza, un ragazzo sportivo che amava la montagna e raccogliere i tartufi, sua grande passione. Nel giorno della festa del paese era lui a salire sulla cima del campanile per suonare le vecchie campane e farci ascoltare quei rintocchi festosi». Anche il Vescovo Angelo Spina si è commosso concludendo la sua omelia, mentre rivolgeva un'invocazione a Christian affinché «guardi dal cielo i giovani della sua classe e preghi per loro, per fargli capire quando sia prezioso il dono della vita che va custodito».

Ai funerali erano presenti i sindaci di Castel di Sangro, Angelo Caruso, di Roccaraso, Francesco Di Donato, il presidente della Provincia dell'Aquila Antonio De Crescentiis e le autorità militari.

Uno striscione portato in corteo verso il cimitero da due studentesse dell'Alberghiero citava: «Andavi in cerca del tartufo nero, ma tu sei e sarai sempre come il tartufo bianco: il più pregiato».