L’addio a Giammaria, decano degli avvocati «Amava la giustizia»

TORNIMPARTE. Pochi giorni fa a essere tumulato nel cimitero di Tornimparte era stato Pierluigi Giammaria, noto avvocato, scomparso a Roma all’età di 56 anni. Ieri la stessa sorte è toccata al padre...
TORNIMPARTE. Pochi giorni fa a essere tumulato nel cimitero di Tornimparte era stato Pierluigi Giammaria, noto avvocato, scomparso a Roma all’età di 56 anni. Ieri la stessa sorte è toccata al padre Giacomo, noto avvocato anche lui, morto all’età di 86 anni.
Due lutti avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, entrambi dovuti alla malattia, che hanno sconvolto la famiglia e le comunità di Tornimparte e dell’Aquila.
Nella sua omelia di ieri, don Cristoforo Simula ha ricordato anche quanto Giacomo Giammaria fosse fiero della sua famiglia, dei figli, dei suoi nipoti. E ha ricordato il suo «incondizionato amore per la giustizia e per il diritto».
La scomparsa a poche ore di distanza di Pierluigi Giammaria e del padre Giuseppe ha colpito nel profondo la comunità aquilana degli avvocati. Per questo, per la prima volta, il consiglio dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila ha aperto la sua sala delle riunioni per ospitare la camera ardente che ha accolto il feretro di Giacomo Giammaria. Camera ardente che l'altro ieri sera ha visto il commosso pellegrinaggio di tanti colleghi e amici dell’avvocato scomparso.
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