L’addio della città al preside Ilio Di Iorio

Appassionato latinista, si è spento a 96 anni. Casini: un intellettuale che ha dato molto all’Abruzzo
SULMONA. Si è spento a 96 anni Ilio Di Iorio, storico preside e insegnante del liceo classico Ovidio. Appassionato latinista e uomo di grande cultura, il professore aveva pubblicato diversi saggi e volumi. Aveva sperato fino alla fine di rivedere aperto in piazza XX Settembre il liceo classico Ovidio, ma purtroppo così non è stato. In tanti ieri pomeriggio hanno voluto dargli un ultimo saluto alla chiesa della Tomba. Di Iorio aveva avuto una breve parentesi politica, come assessore e capogruppo consiliare della Democrazia cristiana a palazzo San Francesco. Ma i suoi interessi sono sempre stati il latino e il greco, che ha approfondito e studiato fino agli ultimi anni della sua vita. Particolare attenzione ha rivolto anche a Celestino V, a cui ha dedicato diverse pubblicazioni. Un ricordo commosso arriva anche dal sindaco Annamaria Casini. «Ho appreso con enorme dispiacere della scomparsa del professor Ilio Di Iorio, un uomo di grande cultura che tanto ha dato a questa città e a questa regione», dice. «Il professor Di Iorio fu docente di lettere e preside del liceo classico Ovidio, dove insegnò a lungo, restando nel cuore e nel ricordo di intere generazioni. Il professore non ha mai smesso negli anni di coltivare interessi culturali, dando alle stampe numerosi volumi e pubblicazioni, quale profondo conoscitore del latino e greco e della cultura umanistica, vantando anche la direzione della Collezione di Quaderni Ovidiani, già fondata e diretta da Ettore Paratore. Intellettuale sempre attento e attivo nei più importanti eventi culturali, non ha mai fatto mancare il suo prezioso contributo alla cultura, diventando punto di riferimento in questa città. A nome mio e dell’amministrazione tutta esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia». I suoi studenti ricordano ancora con ammirazione le sue bellissime traduzioni di latino e greco. (f.p.)
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