L’addio della comunità a Pietro

22 Agosto 2022

Pratola, i confratelli della Santissima Trinità ricordano il carabiniere morto a 60 anni 

PRATOLA PELIGNA. Il santuario stracolmo di persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al 60enne Pietro Leombruni, il luogotenente dei carabinieri da poco in pensione, stroncato da un malore. «Un uomo che ha dato tanto alla sua comunità, un amico che ha avuto sempre una parola di conforto per tutti quelli che si sono rivolti a lui per cercare un sostegno o un semplice consiglio. Pietro era un uomo di fede, che aggregava e che coinvolgeva. Penso che ciascuno di voi potrebbe esprimere un pensiero su questa persona», ha detto nella sua omelia il parroco don Renato Frappi. «Qualcuno lo ha chiamato il gigante buono. A me fa piacere sottolineare il suo senso di fede. Pietro era credente, molto credente. Veniva tutte le domeniche a messa e il Signore non può non abbracciare questo suo figlio fedele. Siamo qui tutti insieme per fare una preghiera. Vedete, quando noi celebriamo le esequie di una persona, non celebriamo la morte, la liturgia non parla quasi mai di morte ma parla di vita».
Presenti al rito funebre a Pratola Peligna anche i confratelli della Santissima Trinità, sodalizio del quale faceva parte Leombruni. E il rettore Giustino Trubiani ha voluto ricordare Pietro, sottolineandone i tratti del carattere.
«È stato sempre buono con tutti, lo chiamavamo Pietrone per il suo aspetto così imponente, ma era una persona delicata e buona, sempre pronto ad aiutare gli altri. Una persona che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi».
Al termine del rito funebre, all’uscita dal santuario il feretro è stato salutato dall’applauso dei tanti familiari e amici presenti. Po l’ultimo viaggio verso il cimitero di Pratola Peligna per la sepoltura. (c.l.)
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