«L’Adunata non è a rischio ma servono subito i soldi»

13 Dicembre 2014

Alpini, il coordinatore Frutti striglia le amministrazioni locali di destra e sinistra «Bisogna accelerare le procedure e mettere fondi in cassa senza tergiversare»

L’AQUILA. «A poco più di cinque mesi dall’Adunata, il comitato organizzativo ancora non ha nulla nelle proprie casse da poter investire nell’evento».

A lamentare la situazione è Carlo Frutti, coordinatore del comitato «Aspettando L’Aquila 2015», che in vista dell’88ª Adunata nazionale degli Alpini che si terrà a maggio 2015 in città lancia un appello alle istituzioni, alle amministrazioni locali e al mondo dell’imprenditoria. «Non si può pensare di ricevere solo benefìci da questa manifestazione, perché tutto funzioni al meglio c’è bisogno di finanziamenti». Molte ad oggi sono le promesse: «Il Comune ci ha assicurato un cospicuo intervento per circa 200mila euro, oltre alla dotazione di alcuni servizi, come quelli dei trasporti e della nettezza urbana. L’assessore Lelio De Santis ha garantito massimo impegno. Lo ringraziamo, ma ad oggi deve ancora essere firmata la convenzione con il Comitato organizzatore», spiega Frutti. «Con la Provincia è in via di definizione una convenzione per un contributo di 50mila euro da erogare prima della fine del mese e di 100mila per il 2015; inoltre ci è stata data la disponibilità di utilizzare le palestre all’interno delle scuole superiori per ospitare gli alloggi temporanei per gli alpini. Anche in questo caso, tuttavia, ancora non si riesce a stipulare la convenzione. La Regione ci ha assicurato 500mila euro da reperire con i fondi Fas, ma bisognerà prima chiedere al ministero se l’operazione è possibile. Confidiamo nel fatto che tutto possa risolversi in tempi rapidi: mancano solo 5 mesi dall’Adunata e molti ancora non rispondono alle nostre richieste». Tra questi la Camera di Commercio. «Come sostiene fiere e mercati, potrebbe contribuire anche nella buona riuscita di quello che sarà l’Expò aquilano», prosegue Frutti. «Mi sarei aspettato una risposta diversa anche dal mondo imprenditoriale, ma non ci sono ancora aziende che vogliano legare il proprio nome all’Adunata».

Con la Bper si sta cercando di definire una convenzione, ancora da concludere, mentre la Bcc non ha ancora risposto all’invito del Comitato organizzatore. «Per noi la deadline è il 31 dicembre. Dall’anno nuovo torneremo a fare i conti e a prendere decisioni definitive», conclude Frutti. «L’Adunata si terrà comunque, certo L’Aquila si giocherà in quei giorni la propria immagine. Sarebbe importante fare bella figura e mostrare capacità organizzative, se questo non accadrà avremo perso un’occasione. Già oggi tutti gli alberghi sono occupati. Ci sarà tantissima gente e dovremo essere preparati».

CONFCOMMERCIO. Confcommercio e Federalberghi Abruzzo intervengono a sostegno dell’iniziativa. «Siamo e restiamo tra coloro che sin dal primo momento hanno sostenuto e promosso le ottime ragioni per ospitare all’Aquila e in Abruzzo la prossima adunata. Raccogliamo negli ultimi giorni talune preoccupazioni che emergono tra gli organizzatori e questo ci stimola a rivolgere l’invito a tutti i livelli a definire gli impegni assunti in termini economici e di supporto complessivo».

Michela Corridore

©RIPRODUZIONE RISERVATA