L’Aeroclub battuto dal Comune Dovrà versare 3 milioni all’ente

12 Agosto 2023

Il contenzioso legale tra municipio ed ex gestore riguarda la tassa di occupazione dell’area dello scalo  Ricorso respinto anche dalla Cassazione. La vicenda è partita dal mancato rinnovo della convenzione

L’AQUILA. Si è chiuso in Cassazione il contenzioso (che risale al 2008) tra il Comune dell’Aquila e l’Aeroclub che ha gestito per anni l’aeroporto di Preturo. L’Aeroclub, in base alla sentenza dell’Alta Corte, dovrebbe pagare (in totale) al Comune circa 3 milioni di euro per l’occupazione – riferita a un periodo preciso –_ di suolo pubblico (l’aeroporto di Preturo).
La vicenda, semplificando al massimo, è la seguente: nel 2008 era scaduta la convenzione tra il Comune (proprietario dell’area aeroportuale) e l’Aeroclub che gestiva lo scalo. Si tentò un accordo per il rinnovo della convenzione ma l’intesa non fu trovata. A quel punto il Comune decise che l’Aeroclub avrebbe dovuto pagare, per continuare ad operare, la tassa di occupazione di suolo pubblico. L’Aeroclub si rifiutò di pagare una somma ritenuta “spropositata” e così si è arrivati alle carte bollate. Sia il Tribunale in primo grado che la Corte di appello hanno dato ragione al Comune dell’Aquila.
L’Aeroclub ha presentato ricorso in Cassazione che lo ha respinto. In un passaggio della sentenza si legge che «sia l’area utilizzata come aeroporto, sebbene non aperta al pubblico, che le superfici comprese nel sedime aeroportuale, sono state legittimamente calcolate ai fini della liquidazione della Cosap quali beni occupati dal privato per propria utilità; né il ricorrente ha addotto elementi di valutazione che inducano a diversa conclusione».
È stata respinta anche «argomentazione diretta a ribaltare l’interpretazione della Corte d’appello sulla corretta applicazione delle tariffe comunali sull’occupazione di suolo pubblico, senza allegare nessun argomento specifico a sostegno della doglianza».
Tutto ha avuto inizio nel 2006, quando il Tar rigettò il ricorso dell’Aeroclub che si era opposto alla decisione del Comune di rientrare in possesso del terreno su cui, negli anni Sessanta del secolo scorso, è nato l’aeroporto di Preturo.
I giudici amministrativi quindi riconobbero «il pieno diritto dell’Ente pubblico a rientrare in possesso del suo bene», ma l’Aeroclub continuò a rifiutarsi di adempiere, per una serie di motivazioni, alla sentenza. A quel punto fu avviato l’iter giuridico per riavere il possesso dello scalo, iter concluso nel dicembre 2009. Fu allora che il Comune chiese all’Aeroclub di versare i canoni dovuti per il periodo di occupazione ritenuta non legittima. Va precisato che l’attuale gestione dell’aeroporto di Preturo non ha nulla a che vedere con il contenzioso.
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