L’aggressore del poliziotto si pente e chiede perdono

15 Febbraio 2019

SULMONA. Davanti al gip si è difeso sostenendo che era sua intenzione proteggere il figlio. Ha ammesso le sue responsabilità e di essere andato oltre con una reazione eccessiva rispetto a quanto...

SULMONA. Davanti al gip si è difeso sostenendo che era sua intenzione proteggere il figlio. Ha ammesso le sue responsabilità e di essere andato oltre con una reazione eccessiva rispetto a quanto accaduto. Allo stesso tempo ha affermato di essere «pronto a chiedere scusa al poliziotto aggredito». Francesco Campellone, 30enne di Sulmona, arrestato con l’accusa di lesioni gravi perché lo scorso 15 dicembre aveva sferrato un pugno a un poliziotto fuori servizio che aveva rimproverato il figlio per aver esploso un petardo davanti al negozio di corso Ovidio, ha deciso di rispondere alle domande del gip spiegando di aver agito d’impeto e di essere pentito per quello che è accaduto. Una versione e un atteggiamento sicuramente più soft rispetto alle frasi che aveva postato su Facebook subito dopo il fatto. Al termine dell’interrogatorio di garanzia il suo difensore, l’avvocato Alessandro Scelli, ha chiesto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il gip si è riservato di decidere. (c.l.)