L’Aia dei musei “porta” sul web tutte le sue sale
AVEZZANO. L’Aia dei musei di Avezzano sta per diventare museo virtuale. È stato illustrato ieri, alla presenza dell’assessore alla Cultura, Pierluigi di Stefano, e della presidente dell’associazione...
AVEZZANO. L’Aia dei musei di Avezzano sta per diventare museo virtuale. È stato illustrato ieri, alla presenza dell’assessore alla Cultura, Pierluigi di Stefano, e della presidente dell’associazione AntiquaE’, Flavia De Sanctis, il dettagliato lavoro di digitalizzazione di tutti i contenuti del museo lapidario e di quello della storia del prosciugamento del Lago del Fucino. I contenuti digitali saranno accessibili sul sito internet www.aiadeimusei.it, mentre i filmati saranno raggiungibili da un link sul sito stesso o sul canale Youtube.
In particolare sono state poste le basi per un progetto di accesso dei contenuti digitali delle due sezioni di cui si compone l’Aia dei Musei e del catalogo illustrativo, delle mostre fatte e in essere e dei filmati illustrativi come strumento di apprendimento per tutte le persone interessate alla cultura e al patrimonio culturale e leva per lo sviluppo locale.
Il progetto prevede anche la digitalizzazione della traduzione in francese di tutta la pannellistica presente nei musei, degli articoli più importanti del catalogo, della presentazione in lingua inglese dei contenuti del Filo dell’acqua e della sezione dedicata al prosciugamento del Fucino. Durante la conferenza a cura di Antonella Villa e Matteo Biancone, autori del lavoro di digitalizzazione, è stata proiettata una simulazione di ricerca sul sito dell’Aia dei Musei. La realizzazione del museo digitale promossa dal Comune di Avezzano, in collaborazione con l’Associazione AntiquaE’, si prefigge di raggiungere studenti, visitatori e tutti coloro che credono nel valore sociale ed economico del patrimonio culturale, identificando modalità e meccanismi che consentano al museo di lavorare a stretto contatto e in modo efficace con l’amministrazione e con il pubblico.
Lo scopo è attirare i visitatori e generare entrate per incentivare lo sviluppo, contribuire a riqualificare le economie locali, ma anche ad ispirare creatività e promuovere diversità culturale. (f.d.m.)
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