L’allarme dei sindaci del cratere
«La crisi di governo ha stoppato interventi essenziali per la ricostruzione»
L’AQUILA. I sindaci dei Comuni del cratere sismico 2009 affermano che «le vicende politiche delle ultime ore sono per noi fonte di forte preoccupazione. Abbiamo avuto modo di constatare che la legge di stabilità approvata, nonostante le reiterate assicurazioni da parte del Governo e dei politici locali, non prevede nessun provvedimento a favore del Cratere e dell’Aquila. Mancano: la copertura finanziaria per i dipendenti a tempo determinato dei Comuni, il necessario aumento delle spese per l’assistenza tecnica, i mancati introiti per l’anno 2017, non ultima la norma relativa ai sotto servizi. Se si considera che l’impegno finanziario legato a queste situazioni non supera i 10 milioni di euro, allora la considerazione è che siamo di fronte ad un quadro desolante e preoccupante.
Stante le attuali condizioni senza la possibilità di proporre emendamenti alla legge di stabilità al Senato, la ricostruzione dei nostri territori può subire una battuta d’arresto definitiva. Il Tavolo di coordinamento delle aree omogenee, a nome dei sindaci del cratere, ha invitato tutti i parlamentari abruzzesi e il vicepresidente della Regione Abruzzo, a una riunione operativa, prevista per lunedì a Fossa nella sala aree omogenee dell’Usrc, al fine di individuare azioni comuni ed assunzioni di responsabilità rivolte a risolvere la grave situazione di stallo in atto e la mancanza di previsione di risorse necessarie».
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