L’altra visita per il Parco della memoria

12 Febbraio 2022

Il precedente a settembre: cerimonia in memoria delle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009

L’AQUILA. «La mia presenza oggi serve a ribadire, prima di tutto, il dovere del ricordo. La scossa di terremoto che ha colpito L’Aquila nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 appartiene alla memoria collettiva dell’Italia e del mondo». Così il premier Draghi, il 29 settembre dello scorso anno, nella sua prima visita da presidente del Consiglio dei ministri, per inaugurare il Parco della memoria, dedicato alle 309 vittime del sisma 2009. In quell’occasione Draghi fu accompagnato dalla ministra per la Coesione territoriale e il Sud, Mara Carfagna. «La città dell’Aquila ha scelto di affidare la memoria del terremoto non a un tradizionale monumento, ma a un parco. A uno spazio aperto che è simbolo del vuoto lasciato da chi è morto in quella terribile notte, ma che è anche il simbolo della vita che deve rinascere traendo forza dalla memoria di una tragedia», aveva detto in quell’occasione il premier. All’Aquila, Draghi era stato anche nel 2009, 29 settembre, giorno del 73° compleanno di Silvio Berlusconi, da governatore della Banca d’Italia. L’occasione fu quella della consegna dei primi alloggi del Progetto Case di Bazzano agli sfollati: un giro tra gli alloggi del Progetto Case dopo i successi del G20 di Pittsburgh, dove, come presidente del Financial stability board (Fsb), vide accettata la sua ricetta per porre limiti ai bonus dei banchieri e dove ricevette anche il mandato a scrivere le nuove linee guida sul capitale e la supervisione delle banche. Partito da Roma, Draghi presenziò alla cerimonia di consegna dei primi alloggi.
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