L’ambasciatore inglese: «Amo l’Abruzzo»

Lord Llewellyn ricevuto da prefetto e presidente della Regione: «Siamo Paesi amici, L’Aquila è rinata»
L’AQUILA. «Non vedo l’ora di tornare sul Gran Sasso anche d’inverno: amo sciare». L’ambasciatore del Regno Unito in Italia, Lord Edward Llewellyn, in visita ufficiale in città, è stato ricevuto dal presidente della Regione Marco Marsilio e dal prefetto Cinzia Torraco. Tra i temi affrontati, i rapporti e le collaborazioni culturali ed economiche tra i due Paesi, lo sviluppo dei collegamenti aerei, la rilevanza della comunità abruzzese nel Regno Unito. Si è parlato, poi, della situazione economica e della crisi internazionale in atto. Il diplomatico ha quindi risposto alle domande del Centro.
Nel post-sisma 2009 e 2016 qual è stato il ruolo del Regno Unito? Ci saranno altre iniziative di sostegno?
«La solidarietà del nostro governo, espressa in occasione del G8 da Gordon Brown e anche dal Principe Carlo nel suo legame con Amatrice, vorrei ribadirla oggi. Ho visitato il memoriale delle vittime e sono molto colpito dagli sforzi per la ricostruzione. L’Abruzzo è una regione bellissima. Sul Gran Sasso, insieme alla Guardia di Finanza, ho visto all’opera la squadra dei soccorritori e ho ammirato paesaggi meravigliosi. Sto visitando le regioni: ne ho toccate 16 e il legame tra i nostri popoli e Paesi è reale. Un aiuto oggi? Non abbiamo dimenticato quel che è successo e spero che la mia presenza qui mostri la solidarietà del Regno Unito a un Paese amico come l’Italia e a questa bella città».
Cosa può nascere per l’Abruzzo da questi propositi?
«Oltre agli scambi culturali abbiamo parlato di come possiamo rafforzare i rapporti economici tra aziende britanniche e italiane. Con l’agrifood c’è già un bel rapporto, speriamo di rafforzarne altri. Sulla crisi ucraina siamo al fianco di questo Paese, come gli italiani e gli abruzzesi che hanno accolto migliaia di profughi».
Simpatia per la regina e Brexit possono convivere?
«Riscontro ogni giorno l’amicizia e l’ammirazione degli italiani per la nostra Regina e l’interesse di stampa e lettori. Brexit non cambia gli scenari. Il Regno Unito lavora ogni giorno con l’Italia per dare risposte alla crisi per il conflitto al centro d’Europa con l’invasione russa. Questo dimostra quel che abbiamo sempre detto: il Regno Unito, dopo l’uscita dall’Ue, resta paese europeo dentro l’alleanza atlantica e il G7, dove lavoriamo con l’Italia di cui condividiamo i valori».
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