L’amico Barbarossa propone il concerto per il Camoscio d’Abruzzo

24 Ottobre 2017

Arnaldo Barbarossa, vecchio amico di Vito Taccone ai tempi del “Processo alla tappa” di Sergio Zavoli, propone un concerto ad Avezzano per «ricordare con solennità e musica il nostro grande Vito...

Arnaldo Barbarossa, vecchio amico di Vito Taccone ai tempi del “Processo alla tappa” di Sergio Zavoli, propone un concerto ad Avezzano per «ricordare con solennità e musica il nostro grande Vito Taccone». «Un evento», sottolinea l’uomo, «a beneficio della città e dello sport». Barbarossa ha tenuto a precisare che in occasione del decennale della scomparsa del Camoscio d’Abruzzo si è tenuta una santa messa nella chiesa del Don Orione. «L’iniziativa, che ha richiamato diversi amici e familiari di Taccone», sottolinea Barbarossa, «è stata voluta da me, visto che ai tempi delle corse sono stato sempre vicino a Vito con il nome Don Arnaldo perché avevo studiato teologia. Ho suonato l’organo nel ricordo spirituale e fraterno del caro Vito».
L’intervento di Arnaldo Barbarossa arriva dopo le polemiche degli ultimi giorni. La città, nel decennale della scomparsa e per l’ennesima volta, ha dimenticato il Camoscio d’Abruzzo. Come ha evidenziato il figlio Cristiano in un post su Facebook: «Oggi sono 10 anni. La città di Avezzano non ha ritenuto doverlo ricordare. Peccato perché lui gli ha voluto un bene non ricambiato».
La polemica è montata in poco tempo, con interventi anche di esponenti del ciclismo nazionale, compreso il commentatore Davide De Zan. In molti hanno ricordato anche la vicenda della statua dell’artista Bruno Morelli eretta sul valico del Salviano, rubata nel giugno 2014 e ritrovata seriamente danneggiata qualche giorno dopo. Tre ore dopo il post di Cristiano Taccone ne è comparso uno riparatorio sulla pagina ufficiale del Comune, a firma del sindaco Gabriele De Angelis, con il quale si annunciano interventi del Comune per ricordare Taccone.