L’Anac: «Piccinini non può guidare la Gsa»

L’Autorità anticorruzione tira dritto sulla Gran Sasso Acqua. Le opposizioni: «Ombre sulla società»
L’AQUILA. L’Autorità anticorruzione Anac tira dritto e conferma per la seconda volta l’inconferibilità di Alessandro Piccinini come presidente della Gran Sasso Acqua. «La questione è stata sottoposta al consiglio dell’Autorità, il quale, nella seduta del 12 ottobre 2022, ha preso atto di quanto comunicato e ha deliberato di confermare quanto statuito nella delibera 157/2022»: questo ha scritto nei giorni scorsi l’Anac, di fatto rispedendo al mittente la nota del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Gsa, il quale invece aveva archiviato l’istruttoria interna «ritenendo che l’incarico in provenienza di liquidatore della società Euroservizi SpA, non sarebbe idoneo a determinare tale inconferibilità in quanto non assimilabile a quelli di “presidente o amministratore delegato”». Conclude l’Anac: «Si chiede, quindi, al Responsabile Rpct della società Gran Sasso Acqua di notiziare circa gli esiti della procedura di competenza che si vorrà attivare alla luce della predetta disposizione».
Piccinini, nominato dall’assemblea dei sindaci, è stato fortemente voluto dal primo cittadino dell’Aquila Pierluigi Biondi. Non a caso, quindi, le opposizioni consiliari dei gruppi L’Aquila Nuova, Il Passo Possibile, L’Aquila Coraggiosa e Partito democratico sono tornate all’attacco. «L’Anac conferma che l'incarico a Piccinini non poteva essere dato. Si conferma nuovamente il difficile rapporto dell’amministrazione Biondi con l’Anac e con le normali procedure amministrative», scrivono, continuando: «L’ulteriore pronunciamento dell’Anac preoccupa perché getta ancora più ombre sull’azione politica della società Gsa. Ricordiamo infatti come l’incoferibilità può mettere a repentaglio tanto le decisioni da prendere in seno alla Gran Sasso Acqua sugli investimenti del secondo stralcio dei sottoservizi per un importo pari 42 milioni di euro, quanto la tutela dei cittadini che da questa delibera rischiano di essere i più colpiti. È d’obbligo riportare nuovamente la discussione all’interno di un’urgente Commissione di vigilanza e controllo in cui cercheremo di chiedere certezze al responsabile Rpct di Gsa e in cui cercheremo di fornire risposte alla cittadinanza».

