L’antica miniera di bauxite diventa un evento culturale

24 Maggio 2019

LECCE NEI MARSI. Un’opportunità di sviluppo turistico, grazie ai sacrifici di minatori marsicani che per anni hanno scavato senza sosta per dare un futuro migliore alle loro famiglie.Di questo...

LECCE NEI MARSI. Un’opportunità di sviluppo turistico, grazie ai sacrifici di minatori marsicani che per anni hanno scavato senza sosta per dare un futuro migliore alle loro famiglie.
Di questo progetto si parlerà domani e domenica nell’ambito della Giornata nazionale delle miniere, una ricorrenza giunta all’undicesima edizione. L’iniziativa viene promossa per diffondere il valore e il significato culturale del turismo geologico e vede coinvolti molti soggetti su scala nazionale: Aipai (Associazione italiana per il Patrimonio archeologico industriale), Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale), Anim (Associazione nazionale ingegneri minerari), Ami (Associazione mineraria italiana), G&t (associazione geologia e turismo) e numerose altre associazioni. Finalità principale dell’evento è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche legate alla tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione, per fini culturali, didattici e turistici, del patrimonio minerario e geologico italiano. In questo quadro l’Erci (Esperienze ricerche di cooperazione internazionale) Team Onlus e il Csen (Centro sportivo educativo nazionale) hanno dato vita a “Il cammino della bauxite”, un evento di trekking teso a suscitare interesse per un aspetto finora poco considerato della storia della Marsica fucense. Si tratta delle miniere di bauxite di Lecce nei Marsi, e in particolare la cava di Collerosso, che dal 1901 al 1930 ha rappresentato la maggiore produzione di minerale italiano di bauxite e la maggiore produzione di metallo italiano di alluminio.
All’iniziativa collaboreranno i Comuni di Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Bisegna e Ortona dei Marsi e un nutrito numero di associazioni ambientaliste: Il Salviano, Montagna Grande, Amici Orso Bernardo, l’Osservatorio Tratturi Bene Comune, Associazione Monte Serrone. Il percorso comprenderà il cammino del minerale, che da Gioia dei Marsi, passando per Lecce, Bisegna e Ortona, raggiungeva la Ferriera di San Sebastiano, dove c’era un altoforno. Di particolare interesse è la partecipazione attiva dell’Osservatorio tratturi bene comune e del Dipartimento di Architettura dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, che insieme a ErciTeam daranno vita al Laboratorio “Campus La Via dei Marsi. Live is/the Life”. (p.g.)
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