L’antico dipinto rupestre eroso da pioggia e vento

7 Giugno 2020

CELANO. Il dipinto rupestre sul Monte San Vittorino a Celano rischia di andare perduto per sempre: due appassionati di escursionismo decidono di lanciare un monito affinché l’opera possa essere...

CELANO. Il dipinto rupestre sul Monte San Vittorino a Celano rischia di andare perduto per sempre: due appassionati di escursionismo decidono di lanciare un monito affinché l’opera possa essere recuperata e conservata nel tempo. L’affresco su roccia del 1200 raffigura San Giorgio a cavallo nell’atto di uccidere il diavolo sotto forma di drago. Quel che ne resta si può ammirare lungo il sentiero Cai 11b, sulla parete settentrionale del balzo roccioso in località Scalette. È qui che nei giorni scorsi gli escursionisti celanesi Gianni Stornelli e Ruggero Pestilli hanno notato che la raffigurazione di San Giorgio è quasi del tutto sbiadita e deciso di farsi portavoce della necessità di un intervento di restauro e conservazione per un opera di arte sacra dal valore inestimabile. Ne è convinto anche Giancarlo Sociali, a capo della polizia municipale di Aielli e ricercatore di storia locale. «È straordinario e inspiegabile come il dipinto rupestre di San Giorgio abbia resistito per oltre 800 anni in balia degli agenti atmosferici a ben 1200 metri di quota», spiega meravigliato Sociali, «non abbiamo molte informazioni sull’autore, quel che è certo e che siamo di fronte a uno di reperti più antichi della Marsica, di immenso valore storico, artistico e paesaggistico. Per questo occorre un intervento di recupero e valorizzazione che consista in un restauro dell’affresco e nel posizionamento di una teca in grado di ripararlo definitivamente dall’erosione degli agenti atmosferici cui è inevitabilmente esposto».
L’ultimo restauro del dipinto risale al 1995 a cura dell’associazione sportivo-culturale Sportland di Celano. Secondo Sociali «si potrebbe ipotizzare un intervento di concerto tra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza con il contributo di privati benefattori che hanno a cuore la storia di Celano». Per gli esperti, l’affresco su roccia sorge alle porte di quello che un tempo era un centro fortificato marso, probabilmente la Celano antica, lungo una vecchia via carrabile, ora mulattiera, dove ancora oggi è possibile imbattersi in reperti di vasellame e cocci e nei resti murali del monastero di Sancti Victorini in Telle. Nel resto della Marsica un affresco su roccia, di cui si ignorano epoca e autore, si trova allo sbocco dell’Emissario Claudio a Capistrello. La Madonna col bambino in braccio, probabilmente realizzata per volere di Alessandro Torlonia, è stata oggetto di recente restauro (2016) a cura del Lions club di Avezzano.
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