L’antico quadro restaurato tornerà in chiesa

Affidato l’incarico per il recupero del dipinto Santa Francesca Romana di Santa Maria del Soccorso
L’AQUILA. Il Comune ha affidato un incarico per il restauro di un dipinto di sua proprietà che presto sarà riportato nella sua sede naturale, la chiesa di Santa Maria del Soccorso a fianco al cimitero. Nella determina è scritto che nell’agosto del 2021 «il parroco della parrocchia di Santa Maria del Soccorso, Enrico D’Artibale dell’Ordine dei frati Minori Cappuccini, ha inoltrato formale richiesta di ricollocamento della tela raffigurante San Francesca Romana, custodita dopo il sisma del 6 aprile presso i depositi comunali; il Comune dell’Aquila, al fine di dare seguito alla richiesta, ha chiesto alla Soprintendenza l’autorizzazione al riposizionamento dell’opera nella chiesa. Il 5 ottobre 2021 i funzionari competenti della Soprintendenza hanno svolto apposito sopralluogo ispettivo nel deposito comunale dove si trova il bene ed è emersa la necessità, comunicata con nota del 12 ottobre 2021, di procedere preventivamente a un intervento di restauro che possa mettere il dipinto in condizione di essere esposto in totale sicurezza e in un rapporto di reciproca valorizzazione con l’edificio che lo ospita, evidenziando altresì le operazioni necessarie volte a risolvere le criticità riscontrate». Per questo il Comune ha affidato il restauro dell’opera-raffigurante “Santa Francesca Romana e Angelo Custode”, ai fini del riposizionamento della stessa nella chiesa di Santa Maria del Soccorso-alla società Opera&Arte sas. La Chiesa di Santa Maria del Soccorso è un monumento dell’architettura e dell’arte aquilana, ma è anche un documento della vita religiosa e della storia della città. Si possono individuare 4 momenti nella storia dell’edificio sacro: gli anni della fondazione (1469-1472); il periodo dei Monaci Olivetani, a cui è stata affidata la Chiesa subito dopo l’edificazione e che ci sono rimasti per oltre due secoli; il periodo dei Padri Passionisti, molto più breve, dal 1830 al 1865; gli anni dei Frati Cappuccini, suddivisibili a loro volta: negli anni 1865-1903 e in quelli 1940-1975. Dal 1975 nessuna famiglia religiosa dimora nel complesso monastico, ma la cura della chiesa è affidata ai Frati Cappuccini, che a oggi ne custodiscono la duplice funzione istituzionale e pastorale. (g.p.)
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