L’appello di Ilaria: «Più sicurezza»

6 Aprile 2018

La neo-laureata in Ingegneria riceve il premio in memoria dei 54 studenti scomparsi

L’AQUILA. È Ilaria Capanna, neo-laureata in Ingegneria civile al Dipartimento di ingegneria dell’Università dell’Aquila, la vincitrice della quinta edizione del Premio Avus, promosso da Associazione Avus “Vittime Universitarie Sisma 6 Aprile 2009”, Univaq e Gran Sasso Science Institute.
Nato con l’intento di onorare la memoria dei 54 studenti universitari deceduti nel terremoto, il premio è rivolto a tutti i giovani laureati che abbiano discusso, in un ateneo italiano, una tesi di laurea sui temi della prevenzione sismica e della resilienza. La cerimonia di premiazione è avvenuta nell’Auditorium del Parco del Castello, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Pierluigi Biondi, dei rettori di Univaq e Gssi, rispettivamente Paola Inverardi ed Eugenio Coccia e del presidente dell’Avus Sergio Bianchi.
«È scandaloso quanto poco si faccia, in Italia, per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Abbiamo un patrimonio che non ha eguali al mondo, ma che non è salvaguardato. Alla paura che deriva da una catastrofe naturale andrebbe contrapposta una maturità scientifica e tecnica, un pensiero critico ma questo non viene fatto», ha detto, sul palco, Ilaria Capanna, che si è aggiudicata il premio con una tesi dal titolo “Risposta sismica di strutture snelle in muratura”. «Perché proprio gli edifici in muratura? Perché rappresentano la stragrande maggioranza del nostro patrimonio edilizio e perché sono quelli più vulnerabili. La muratura è un materiale di per sé disomogeneo e gli edifici di questo tipo devono essere i primi a essere messi in sicurezza». «È un premio che dedico alla mia città», ha affermato la giovane laureata.
Prima e dopo la consegna del premio si è tenuto un incontro promosso dalla rete dei comitati “Noi non dimentichiamo”, nata su iniziativa dei parenti delle vittime del terremoto dell’Aquila e composta anche da altre associazioni, come il comitato vittime del disastro di Viareggio, i comitati dei familiari delle vittime dei terremoti di San Giuliano di Puglia e di Amatrice, il comitato delle vittime di Rigopiano, l’associazione nazionale Esposti all’amianto e le madri della Terra dei fuochi. (ro.ci.)
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