L’applauso dei fedeli nella “piccola Sistina”

Tornimparte, il primo discorso al popolo tra le pareti di San Panfilo affrescate da Saturnino Gatti
TORNIMPARTE. A Tornimparte quella di ieri pomeriggio doveva essere “solo” la cerimonia di accoglienza della statua della Madonna di Fatima proveniente da Villa Sant’Angelo dove in mattinata si era chiusa la “Peregrinatio Mariae” nella forania Vestina.
La parrocchia guidata da padre Cristoforo Simula si era organizzata al meglio per ricevere l’immagine di Maria: bambini con palloncini bianchi e blu, fiori da spargere sulla strada a segnare il percorso della processione, il sindaco di Tornimparte Giacomo Carnicelli con la fascia tricolore affiancato dal comandante della stazione dei carabinieri, il coro parrocchiale schierato agli “ordini” di Mario Santucci e tanta gente a cantare inni sacri e a pregare.
La notizia della nomina a cardinale dell’arcivescovo Giuseppe Petrocchi non ha fatto cambiare il programma della cerimonia, ma le ha dato una valenza del tutto inaspettata.
L’arcivescovo – giunto puntuale a Villagrande – si è recato (indossando ancora lo zucchetto viola, quello rosso arriverà a fine giugno) coi fedeli e altri 13 sacerdoti ad accogliere la statua della Vergine a poche centinaia di metri dalla chiesa di San Panfilo. Poi in processione l’immagine della Madonna di Fatima è stata portata fin davanti all’altare. La chiesa di San Panfilo è una delle più belle che si possano trovare in Abruzzo e non solo. Affrescata da Saturnino Gatti, uno dei maggiori artisti del Rinascimento, è spesso definita una piccola “Sistina”. Migliore “location” non poteva esserci per la prima uscita da cardinale per Petrocchi. È stato “il padrone di casa” padre Cristoforo a informare i fedeli della “novità” maturata ieri mattina e a quel punto è scattato un applauso spontaneo e prolungato. Petrocchi fermo sull’altare in attesa di iniziare la cerimonia ha abbozzato un sorriso, non ha detto nulla ma dai suoi occhi è trapelata un po’ di commozione. Il parroco ha tenuto a ribadire come la cerimonia di ieri dovrà essere annotata negli “annali” della parrocchia e della Forania di Lucoli. Durante l’omelia il cardinale Petrocchi si è soffermato sulla Pentecoste. «Lo Spirito Santo», ha detto in un passaggio «compie prodigi, cioè opere che non sono alla nostra portata, ciò che per noi è impossibile lui lo rende possibile». Il discorso era stato preparato nei giorni scorsi quando l'arcivescovo non prevedeva ancora che per lui “l’impossibile, sarebbe diventato possibile”. (g.p.)
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