L’Aquila: «AbusI edilizi, una piaga». Pescara: «In calo il numero dei ricorsi»
Questi, comunque, i dati del contenzioso per la sezione aquilana. Nel 2019 sono stati depositati 534 ricorsi (numero sostanzialmente analogo ai 524 del 2018), a fronte dei quali il Tar ha emesso 507...
Questi, comunque, i dati del contenzioso per la sezione aquilana. Nel 2019 sono stati depositati 534 ricorsi (numero sostanzialmente analogo ai 524 del 2018), a fronte dei quali il Tar ha emesso 507 sentenze definitive. Si deve comunque registrare una diminuzione delle pendenze rispetto all’anno precedente nonostante l’avvenuta severa riduzione della disponibilità di magistrati a disposizione. «Sono scesi i ricorsi per l’accesso ai documenti», ha detto il presidente Umberto Realfonzo, «a testimonianza di una maggiore apertura delle amministrazioni che non può non essere apprezzata; in materia di edilizia, purtroppo, però, per la totalità tutti ancora relativi alla triste piaga dell’abusivismo edilizio. Notevole l’incremento in termini numerici delle impugnative in materia di appalti pubblici che dai 25 ricorsi dello scorso anno è salito a 47, tutti di notevole complessità». Il presidente ha giudicato positivamente questo dato inteso nel senso di uno sviluppo dell’attività imprenditoriale. Sono stabili i dati statistici per tutte le altre materie.
Per quanto riguarda la sezione staccata di Pescara, inoltre, nel 2019 sono stati depositati 371 ricorsi con un andamento in costante decrescita.
La ridotta operatività della sezione», dice la presidente Renata Emma Ianigro, «ha comportato altresì un decremento della produttività dal momento che nel 2019 sono state depositate 274 sentenze ossia solo 39 in meno rispetto al 2018 in cui ne erano state depositate 313. Il dato statistico, il minimo storico per Pescara, esprime una riduzione della produttività del 13 per cento rispetto all’anno precedente» che appare minima in rapporto al numero esiguo dei giudici.
Per quanto riguarda la sezione staccata di Pescara, inoltre, nel 2019 sono stati depositati 371 ricorsi con un andamento in costante decrescita.
La ridotta operatività della sezione», dice la presidente Renata Emma Ianigro, «ha comportato altresì un decremento della produttività dal momento che nel 2019 sono state depositate 274 sentenze ossia solo 39 in meno rispetto al 2018 in cui ne erano state depositate 313. Il dato statistico, il minimo storico per Pescara, esprime una riduzione della produttività del 13 per cento rispetto all’anno precedente» che appare minima in rapporto al numero esiguo dei giudici.

