L’Aquila-Avezzano, febbre da tifo Si lavora per scongiurare divieti

14 Novembre 2023

L’Osservatorio classifica la gara «ad altissimo rischio». A giorni si deciderà sulla trasferta dei marsicani Il club biancoverde: «No a misure contro lo sport». Sarà giornata rossoblù, attesi 3mila spettatori

L’AQUILA. Una partita «ad altissimo rischio» ordine pubblico. Questo il verdetto dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive riguardo il derby di domenica prossima tra L’Aquila e Avezzano. Una sfida che preoccupa sul piano della sicurezza, vista la grande rivalità tra le due tifoserie e i recenti tafferugli (con arresti e Daspo) tra gli ultras rossoblù e quelli del Sora. Ed è per questo che si teme il divieto di trasferta per i tifosi biancoverdi. Un provvedimento sulla falsariga di quello adottato dal prefetto di Pesaro che ha vietato agli aquilani di assistere alla gara contro il Fossombrone. Decisivo sarà il tavolo che la prefettura dell’Aquila convocherà nelle prossime ore: nel vertice tra i principali rappresentanti delle forze dell’ordine – tra cui il questore Enrico De Simone, insieme ai rappresentanti della due squadre – verranno valutate tutte le misure da adottare. Al tavolo farà di tutto per esserci anche il presidente dell’Avezzano, Andrea Pecorelli: «I nostri tifosi non hanno mai dato problemi, nemmeno in trasferta. Mi auguro che non siano adottati provvedimenti che possano andare contro lo sport». I tifosi marsicani, intanto, stanno già organizzando la trasferta in terra aquilana mettendo a disposizione alcuni pullman. I tifosi aquilani torneranno invece in massa allo stadio Gran Sasso Acconcia per una partita che potrà sancire il rilancio della formazione di Roberto Cappellacci. Sono tremila le presenza previste sugli spalti in occasione della prima delle due giornate rossoblù di quest’anno: non saranno validi pertanto abbonamenti né sconti per i più giovani e tutti saranno tenuti ad acquistare il proprio tagliando al botteghino poco prima della partita o in prevendita nei punti abilitati vivaticket. Proseguono, intanto, le indagini per arrivare all’identificazione di altri facinorosi che con la propria condotta violenta hanno portato ai disordini avvenuti dopo la partita contro il Sora e al ferimento di un carabiniere – poi refertato con una prognosi di quattro giorni – oltre che alla denuncia in flagranza di reato differita di due tifosi aquilani e uno ciociaro, dei quali i primi già raggiunti da provvedimento di Daspo della durata rispettivamente di tre e cinque anni. Ma non si escludono ulteriori provvedimenti nei prossimi giorni a carico di altri protagonisti dei tafferugli, con gli inquirenti che in queste ore continuano a visionare le immagini degli incidenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA