L’Aquila capitale dell’innovazione

27 Luglio 2018

Firmato un accordo tra Regione e il colosso cinese Zte per programmi congiunti finalizzati allo sviluppo tecnologico

L’AQUILA. Dopo il taglio del nastro, avvenuto nel febbraio scorso, del nuovo centro di ricerca e innovazione situato all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo – con tanto di “accensione” del primo segnale 5G – il colosso mondiale cinese delle telecomunicazioni Zte ha firmato con la Regione un protocollo d’intesa sull’implementazione del nuovo standard per la comunicazione mobile, la realizzazione delle smart city a livello regionale e un piano di sviluppo Ict. A siglare la partnership, ieri mattina a Palazzo Silone, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e il Ceo e presidente Europa occidentale di Zte Hu Kun. L’intesa prevede anche la realizzazione di programmi congiunti finalizzati all’organizzazione di attività volte a diffondere al meglio ricerca e innovazione. «Si tratta di una partnership importante», ha sottolineato Kun ,«che ha l’obiettivo di fare del territorio abruzzese un’area high-tech che potrà estendersi anche a un più vasto livello interregionale». L’accordo contiene due scadenze. La prima prevede che entro il 30 settembre venga istituito un centro di controllo congiunto Zte/Regione per dare attuazione al protocollo e verificare eventuali forme di finanziamento o co-finanziamento per progetti scientifici di comune interesse che abbiano ricadute occupazionali. La seconda scadenza, invece, riguarda la redazione, entro il 30 novembre, del piano operativo, che dovrà regolare nel dettaglio le prestazioni delle parti per lo sviluppo dei progetti che saranno messi in campo. «Questo protocollo» ha spiegato Lolli «è il primo passo verso un futuro accordo di programma. Gli obiettivi principali sono tre: l’utilizzo dei fondi del 4%; la quota parte destinata all’Aquila, pari a 10 milioni, dei 100 milioni di euro messi a disposizione dal governo per la sperimentazione sul 5G; infine il nuovo bando del Mise “Fabbrica Intelligente” che metterà a disposizione per le regioni in transizione come la nostra 40 milioni di euro». Il centro di ricerca e innovazione Zte dell’Aquila si occuperà, nella fase iniziale, di soluzioni pre-5G, 5G, NB-IoT (Narrowband internet of things), smart city, supporto alla mobilità.
In una seconda fase, porrà l’attenzione sulle evoluzioni dello scenario mondiale delle telecomunicazioni fisse e mobili oltre il 5G. A supportare l’azienda nella ricerca sarà l’Università dell’Aquila. Zte, a sua volta, sosterrà programmi di alta formazione dell’Ateneo (master e dottorati su temi coerenti con le proprie finalità), che serviranno all’azienda a individuare professionalità da coinvolgere nelle attività dell’hub tecnologico del Tecnopolo d’Abruzzo.
Lolli ha elogiato Alberto Leonardis, «il manager aquilano che ha messo in collegamento i vertici del colosso cinese con le istituzioni e che ha reso possibile tutto questo».
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