L’Aquila capitale della cultura, Biondi chiama le istituzioni

24 Gennaio 2020

Il sindaco punta a coinvolgere enti e associazioni di categoria Il 28 gennaio se ne parla in consiglio. Il 30 assemblea pubblica

L’AQUILA. Per la candidatura dell’Aquila a capitale della cultura 2021 il sindaco Pierluigi Biondi punta sul gioco di squadra.
E chiama a raccolta operatori culturali, enti e associazioni di categoria. Servono idee e contributi progettuali, ma anche soldi.
Un sostegno economico reale per l’attività di promozione necessaria a sponsorizzare il progetto. Biondi ha contattato presidenti e direttori delle associazioni di riferimento del territorio e ha bussato alla porta della Regione per reperire le risorse necessarie.
Il tempo stringe: entro il 2 marzo il dossier dovrà essere presentato al ministero per i Beni, le attività culturali e il turismo.
Un dossier corposo, che farà riferimento anche al recente riconoscimento Unesco della Perdonanza celestiniana e della Transumanza quale patrimonio immateriale dell’umanità.
Ieri si è tenuta una riunione operativa a Palazzo Fibbioni, il 28 il sindaco relazionerà in consiglio comunale, mentre il 30 gennaio, a Palazzo Fibbioni, si terrà un incontro pubblico per illustrare il percorso intrapreso.
Condivisione di idee e contaminazione tra esperienze diverse, guidano il progetto. «Le riunioni sono state promosse per raccogliere proposte e suggerimenti in vista della stesura del dossier», spiega Biondi, «associazioni culturali, di categoria e sindacali, rappresentanti di ordini professionali, Soprintendenza, Munda, Maxxi, sindaci del cratere e Comitato Perdonanza hanno risposto all’invito a collaborare alla stesura del documento».
Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro si è confrontato con i rappresentanti delle istituzioni culturali che fanno riferimento al Fondo unico per lo spettacolo, oltre a Conservatorio “Casella”, Accademia di Belle arti, Università, Gran Sasso Science Institute e Laboratori del Gran Sasso.
«I tempi sono ristretti», ha detto Biondi, «il bando è stato indetto a novembre, il 16 dicembre è scaduto il termine per la manifestazione d’interesse ed entro il 2 marzo va presentato il dossier al ministero dei beni culturali. Si sta lavorando a un documento che dovrà essere sintetico ed esaustivo rispetto alle linee guida fornite. Abbiamo inteso questa candidatura come inclusiva di tutte le realtà e sensibilità del territorio del cratere sismico 2009».
Le prossime tappe saranno il 28 gennaio la relazione in consiglio comunale sul percorso intrapreso dal Comune «per informare l’assise civica e chiedere un contributo al cammino avviato». Il 30 gennaio, a Palazzo Fibbioni, è previsto un incontro pubblico con la cittadinanza.
«In quell’occasione», conclude Biondi, «dialogheremo con quanti intendono sostenere un sogno che deve vedere l’intera comunità unita e coesa».
Sarà forse uno dei momenti più importanti di questa fase istruttoria del percorso, visto che potranno arrivare, in quell’occasione, dei contributi di spessore e indicazioni strategiche dalla società civile.
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